L’equipe del progetto ERA in collaborazione con Università degli Studi dell’Insubria, Centro Servizi per il volontariato e Pares invitano le aziende al workshop dedicato al tema della violenza di genere e dell’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, che si terrà il prossimo 10 febbraio 2026.
In un contesto sociale ed economico in costante evoluzione, il ruolo del mondo produttivo risulta determinante nel contrasto alla discriminazione e nel supporto all’autonomia delle donne. Il lavoro non rappresenta solo uno strumento di sostentamento economico, ma costituisce il fondamento per la riconquista della libertà, della dignità personale e dell’indipendenza per chi ha vissuto situazioni di violenza.
L’evento mira a favorire un dialogo costruttivo tra istituzioni, centri antiviolenza, case rifugio e realtà imprenditoriali del territorio per:
Approfondire le dinamiche della violenza di genere e il suo impatto nel contesto lavorativo.
Presentare buone pratiche e incentivi per l’inclusione lavorativa di donne in percorsi di uscita dalla violenza.
Condividere strumenti concreti per rendere le aziende luoghi sicuri e promotori di una cultura della parità.
Con una sentenza importante (Corte d’Appello di Milano, 17 settembre 2025, n. 668), la giurisprudenza ribadisce un principio centrale del diritto antidiscriminatorio: 👉 assegnare una lavoratrice con disabilità a una sede di lavoro più vicina al domicilio può costituire un accomodamento ragionevole.
Il caso riguarda una lavoratrice con disabilità motoria, costretta a spostamenti quotidiani molto gravosi. A fronte della richiesta di trasferimento in una sede più prossima, l’azienda aveva opposto un rifiuto generico, parlando di difficoltà organizzative. La Corte ha invece chiarito che:
✔️ l’accomodamento ragionevole non si limita all’abbattimento delle barriere architettoniche ✔️ comprende anche misure organizzative, come il cambio di sede, quando sono proporzionate e sostenibili ✔️ spetta al datore di lavoro dimostrare che la misura richiesta comporti un onere sproporzionato ✔️ un rifiuto non motivato integra discriminazione diretta per disabilità
In questo caso, la presenza di una sede vicina con mansioni analoghe e l’assenza di prove concrete sull’eccessiva onerosità hanno portato la Corte a ordinare il trasferimento e a condannare l’azienda al risarcimento del danno.
💡 Per le imprese, questa sentenza è un richiamo alla necessità di affrontare il tema della disabilità con un approccio strutturato e consapevole.
💼 Per chi si occupa di inserimento lavorativo, conferma che inclusione e sostenibilità organizzativa non sono in contrasto, ma possono e devono procedere insieme.
Come consorzio sociale, lavoriamo ogni giorno proprio su questo terreno: affiancare le aziende nella costruzione di soluzioni ragionevoli, personalizzate e conformi alla normativa, capaci di tutelare i diritti delle persone e rafforzare l’organizzazione del lavoro.
Articolo pubblicato su Lavoro Sociale, numero 1, Volume 25, febbraio 2025
di Francesca Puggioni e Rossana Ciancia
ERA (Empowerment Resilienza Autonomia) nasce da un bando finanziato dalla Regione Lombardia e finalizzato a promuovere progetti e interventi di reinserimento lavorativo e/o di formazione professionale per donne che hanno subito violenza. È un progetto di CSeL — Consorzio-Società Cooperativa Sociale (soggetto capofila) che vede come partner tre centri antiviolenza della rete di Varese: Icore, EOS e Donna Sicura. A far parte della rete di partenariato sono anche la Cooperativa Baobab e la Cooperativa Lotta contro l’emarginazione, due realtà che gestiscono case rifugio in provincia di Varese.
Le principali finalità del progetto sono l’empowerment femminile, il reinserimento lavorativo e la ripartenza economica e sociale delle donne che hanno subito violenza.
A Somma Lombarda è attivo lo Sportello PUA INLAV, gestito da Area Lavoro CSeL, un punto unico di accesso dedicato a persone vittime o a rischio di sfruttamento lavorativo. Lo sportello offre orientamento, presa in carico e accompagnamento per favorire l’emersione del lavoro sommerso e l’avvio di percorsi di inclusione socio-lavorativa, all’interno del Modello INLAV a governance pubblica.
📍 Sede: Via Briante 28, Somma Lombardo (VA) 🕒 Orari: lunedì dalle 16.00 alle 18.00 e altri due giorni su appuntamento 📧 Email:inlav@comune.sommalombardo.va.it 📞 Telefono: 334 6873326
Un servizio territoriale integrato per la tutela dei diritti, della dignità e del futuro delle persone che lavorano.
I PUA InLav si pongono l’obiettivo di sviluppare percorsi di intervento territoriali finalizzati a far emergere, contrastare i fenomeni di sfruttamento lavorativo e integrare strategie d’azione mirate all’inclusione socio-lavorativa.
Analisi e riflessioni prospettiche dalla seconda edizione del progetto A cura di Roberto Codazzi, Area Lavoro CSeL
Rencontrer è un progetto finanziato dal piano Emergo della Città metropolitana di Milano finalizzato a realizzare azioni per tutelare il benessere delle persone con disabilità che lavorano in azienda e migliorare la capacità delle organizzazioni di andare incontro alle loro esigenze. Attualmente Rencontrer conta due edizioni. La seconda, svoltasi tra ottobre 2024 a novembre 2025, è stata realizzata da CSeL Consorzio in partnership con 12 aziende partner di varie dimensioni e natura.
Nel corso di dodici mesi, il progetto ha promosso percorsi di inserimento lavorativo inclusivi attraverso un approccio integrato che ha unito consulenza organizzativa, coaching, formazione e sensibilizzazione. I consulenti di Area Lavoro CSeL hanno svolto un ruolo centrale di mediazione tra esigenze delle aziende e bisogni delle persone, favorendo soluzioni sostenibili e processi di adattamento reciproco.
Per ciascuna azienda partner sono state analizzate le posizioni lavorative e le persone inserite ai sensi della Legge 68/99, individuando punti di forza e aree di miglioramento. Le attività hanno incluso colloqui individuali, questionari e piani di sostegno personalizzati, anche in prospettiva di future assunzioni inclusive. È stato inoltre attivato uno sportello di ascolto psicologico a supporto di lavoratori, tutor e referenti aziendali.
Il progetto ha coinvolto risorse umane, tutor e lavoratori in percorsi formativi su aspetti normativi, comunicativi e relazionali legati alla disabilità, con la possibilità di avviare la certificazione delle competenze per la figura del Disability Manager secondo gli standard regionali. Momenti di coaching e iniziative di sensibilizzazione esperienziale hanno contribuito a migliorare il clima organizzativo e la qualità degli inserimenti.
Il percorso si è concluso con la realizzazione di uno strumento digitale di comunicazione per la diffusione delle buone pratiche e con una tavola rotonda di restituzione e confronto con le aziende e il territorio.
Il 10 novembre, a chiusura del progetto Rencontrer, si è svolto un incontro sul “Benessere tra Lavoro e Disabilità” in cui si è parlato delle novità legislative introdotte dal Decreto 62/2024, dei progressi ottenuti dalle cooperative del Consorzio CSeL in quest’anno e delle nuove direzioni da intraprendere in vista dell’integrazione delle persone con disabilità nel mondo del lavoro.
A questa “Tavola Rotonda”, tenutasi allo Spazio Intergenerazionale di Gorgonzola, sono stati ospiti: Federico Ottolenghi, Direttore del settore Politiche del lavoro della Città Metropolitana di Milano; Giovanna e Carla Dehò, avvocate dello studio legale Dehò-Masserelli; Marco Alviti, dell’agenzia Idea; alcuni rappresentanti delle aziende che hanno collaborato al progetto Rencontrer e, infine, i soci delle cooperative del nostro consorzio.
Le politiche di sistema: l’intervento di Città Metropolitana
Il dott. Federico Ottolenghi ha collocato il progetto nel quadro più ampio delle politiche metropolitane per il lavoro e l’inclusione delle persone con disabilità. Ha ricordato come il Piano Emergo rappresenti uno degli strumenti più flessibili e sperimentali della programmazione pubblica, in grado di promuovere iniziative innovative oltre i canali tradizionali del collocamento mirato. Ottolenghi ha sottolineato l’importanza di accompagnare le aziende non solo nella fase di inserimento, ma anche nella gestione quotidiana dell’inclusione, e di costruire consapevolezza sul valore culturale dell’inclusione lavorativa
Il percorso di Rencontrer: formazione, aggiornamento e rete
Le avvocate Giovanna Dehò e Carla Dehò hanno illustrato i cambiamenti legislativi che ridefiniscono la disabilità secondo un approccio bio-psico-sociale e introducono il progetto di vita personalizzato. Il D.Lgs. 62/2024 ha unificato le valutazioni di invalidità e introdotto l’accomodamento ragionevole, mentre la Legge 106/2025 ha ampliato le tutele per i lavoratori con patologie gravi, prevedendo congedi e permessi aggiuntivi. Le relatrici hanno segnalato l’importanza di accompagnare le aziende nell’applicazione di queste norme.
Dalla teoria alla pratica: la prospettiva dei servizi territoriali
Marco Alviti, portavoce dell’agenzia Idea, ha presentato un progetto di accompagnamento dei ragazzi con disabilità verso la maggiore età, dalla fase di diagnosi a quella di stesura del Progetto di Vita. Con l’intento, dunque, di creare una rete di sostegno attorno ai ragazzi con disabilità che favorisca la comunicazione fra gli enti e i familiari; in modo da creare un progetto duraturo e a tutto tondo per lo sviluppo della persona, oltre che il suo inserimento nel mondo del lavoro.
Le esperienze delle aziende e delle cooperative sociali
Successivamente, abbiamo ascoltato le testimonianze di alcune aziende partner del progetto Rencontrer. Vi erano presenti Ruggero Mazzone, di Leroy Merlin; Daniele Mangiarotti, del Tubettificio Perfektüp e Alice Annoni, di Conad Superstore. Le loro esperienze dirette hanno messo in luce la complicata realtà dell’integrazione, dimostrando, tuttavia, l’enorme impatto che ognuno può avere per migliorare la vita (lavorativa e non) di un collega con disabilità.
Infine, Thomas Giglio (Cascina Biblioteca), Daniele Marchetti (Senza Frontiere) e Mariella Galessi (Castello) hanno contribuito con le loro preziose riflessioni a inquadrare la situazione attuale e tracciare la strada verso una sempre maggiore integrazione sul lavoro delle persone con disabilità.
Le conclusioni: un laboratorio permanente di inclusione
Nelle conclusioni, Roberto Codazzi ha sottolineato come Rencontrer sia stato un laboratorio territoriale permanente, in cui pubblico, privato e terzo settore hanno collaborato per rafforzare la cultura dell’inclusione. Il progetto lascia in eredità una rete di aziende più consapevoli, professionisti formati e relazioni consolidate. Rencontrer ha dimostrato che l’inclusione lavorativa è un percorso condiviso, che richiede formazione continua e innovazione sociale.
vi invitiamo a partecipare alla tavola rotonda “Benessere tra lavoro e disabilità”, organizzata da Area Lavoro CSeL nell’ambito del progetto Rencontrer, in programma per
📅 lunedì 10 novembre 2025 📍 presso lo Spazio Intergenerazionale di Gorgonzola (via Oberdan) 🕤 a partire dalle ore 9:30.
Durante la mattinata:
lo Studio legale Dehò Masserelli illustrerà le principali novità normative introdotte dalla legge delega sulla disabilità e dalla legge 106/25, con particolare attenzione alle certificazioni previste dalle leggi 68 e 104;
gli operatori della cooperativa Arti e Mestieri Sociali presenteranno l’approccio biopsicosociale e il modello ICF, strumenti innovativi che integrano dimensioni biologiche, psicologiche e sociali per una comprensione più completa del funzionamento e della disabilità.
Nella seconda parte della mattinata, alcune delle aziende partner del progetto condivideranno le esperienze e le azioni concrete messe in campo nei propri contesti lavorativi per promuovere il benessere delle persone con disabilità.
Tra queste: Leroy Merlin, Castel, Tubettificio Perfektüp, Conad, Cascina Biblioteca, Senza Frontiere e Castello.
Il progetto Rencontrer è finanziato dal Piano Emergo di Città Metropolitana di Milano.
Sarà un’occasione di confronto e di scambio tra operatori, aziende e istituzioni impegnate nel costruire contesti di lavoro più inclusivi e attenti al benessere di tutti.
Proviamo a sentire dalle parole di una delle dirette interessate come può funzionare un percorso di inserimento lavorativo seguito dalle equipe di CSeL
BigliOnAir è una web serie in cinque puntate, prodotta da CSeL in collaborazione con MagutDesign e Archivio Giovanni Sacchi, con il sostegno del Piano Emergo della Città Metropolitana di Milano.
La narrazione racconta l’esperienza di Biglio, persona con disabilità psichica, che affronta il suo inserimento in un’azienda brianzola: tra iniziali diffidenze, ostacoli e momenti di crescita, Biglio impara un mestiere diventando una risorsa concreta per l’ambiente di lavoro.
Attraverso una combinazione di realismo e inserti onirici in stop motion, la serie esplora temi come accettazione, pregiudizio, relazioni interpersonali e il potenziale che ogni individuo può portare, anche quando non rientra in standard convenzionali.
BigliOnAir si pone come strumento di sensibilizzazione e riflessione: non solo una storia su “inclusione”, ma un invito a interrogarsi sulle pratiche quotidiane del lavoro, sui meccanismi di accoglienza e su come ciascuno possa contribuire a costruire ambienti più umani e inclusivi.
Il progetto Rencontrer, finanziato dal piano Emergo della città metropolitana di Milano e gestito da CSeL Consorzio SCS, sta per volgere al termine. Nel corso di quest’anno, oltre alle attività dedicate all’integrazione lavorativa delle persone con disabilità, sono nate nuove amicizie ed esperienze significative. Tra le iniziative che hanno riscosso maggiore entusiasmo spicca la “Kart Terapia”, realizzata grazie alla collaborazione tra l’azienda Prozis e l’associazione Wheelchair Karting.
Avviata nel 2020 da Luigi Tremolada e suo figlio Niccolò, tramite la loro associazione Wheelchair Karting ASD, la Kart Terapia rappresenta un esempio straordinario di integrazione, che dà accesso al karting alle persone con disabilità. Con una scuderia di professionisti e vetture che raggiungono i 120 km/h, non si tratta del classico circuito al chiuso, ma di una vera e propria avventura. Niccolò conosce bene il mondo delle gare: vi appartiene da sempre, ancora prima del suo incidente, e la sua disabilità non gli ha impedito di continuare. Oggi, anzi, mette la propria esperienza al servizio degli altri, regalando a chiunque voglia mettersi alla prova un’occasione unica.
Grazie a lui e alla sua associazione, è stato possibile organizzare una giornata indimenticabile. All’interno del progetto Rencontrer – che punta a molto più della semplice integrazione nel mondo del lavoro – lo scorso maggio si è tenuta l’iniziativa che ha coinvolto i dipendenti di Prozis, partner del progetto, in una giornata di Kart Terapia. Simona Orilia, HR e Disability Manager di Prozis, si è impegnata per garantire la partecipazione di un gruppo di colleghi, favorendo un’esperienza inclusiva in cui persone con disabilità e non hanno condiviso le stesse attività. Non si è trattato soltanto di gareggiare, ma di vivere una giornata capace di avvicinare tutti, abbattendo quei muri di emarginazione che talvolta nascono semplicemente dall’imbarazzo o dalla mancanza di occasioni. Dalla collaborazione nell’allestimento e nella sicurezza alla convivialità del rinfresco finale, dipendenti, amici, familiari, la crew dell’associazione e tutti i partecipanti hanno espresso grande soddisfazione e solo commenti positivi.
L’integrazione va ben oltre gli obblighi di assunzione. A volte basta un’esperienza come questa per migliorare la vita lavorativa e sociale di una persona con disabilità. Si tratta, inoltre, di un’attività accessibile, dal costo contenuto e al tempo stesso divertente.
Chi fosse interessato a conoscere i prossimi eventi può consultare il sito dell’associazione Wheelchair Karting.
Il 3 ottobre 2025, dalle 14:30 alle 16:30, si terrà online il corso “Comprendere e applicare l’inclusione”, organizzato nell’ambito del Progetto Rencontrer e finanziato dal Piano Emergo della Città metropolitana di Milano. Un appuntamento dedicato a responsabili aziendali e professionisti HR per approfondire strumenti pratici e aggiornamenti normativi su linguaggio, diritti e tutela dei lavoratori.
👉 Programma:
Le parole sono importanti: il linguaggio inclusivo – Avv. Barbara Masserelli
Le nuove disposizioni per i malati oncologici – Avv. Carla Dehò
Aggravamento del lavoratore: casistiche giurisprudenziali e azioni positive del datore di lavoro – Avv. Giovanna Dehò
Area Lavoro parteciperà al convegno organizzato dalla cooperativa sociale Punto d’Incontro giovedì 25 settembre a Vaprio d’Adda all’interno della rassegna “Includere, un verbo difficile ma umano”.
L’evento si terrà dalle ore 9.30 a mezzogiorno presso il Parco della Sede, piazza Chiesa, 8, Vaprio d’Adda.
Per Area Lavoro parteciperanno alla tavola rotonda il Responsabile d’area Marco Forlani e uno dei coordinatori dei progetti di inclusione socio-lavorativa Roberto Codazzi.
♀️ 𝗖𝗼𝗻𝗳𝗮𝗽𝗶𝗗 𝗩𝗮𝗿𝗲𝘀𝗲, insieme a CSeL Consorzio – Società Cooperativa Sociale, presenta un 𝘄𝗲𝗯𝗶𝗻𝗮𝗿 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼 dedicato a un tema urgente e profondo: il ruolo del lavoro e della formazione professionale nel percorso di uscita dalla violenza di genere.
🫂 Attraverso il 𝗣𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗘𝗥𝗔, parleremo di come una rete fatta di enti, imprese e associazioni possa fare la differenza nella vita di tante donne seguite dai centri antiviolenza e dalle case rifugio del territorio.
🗓 𝗴𝗶𝗼𝘃𝗲𝗱𝗶̀ 𝟭𝟮 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 🕒 15:00 – 16:30
🎙 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗮 𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶: ✅ Chiara Barbieri, Presidente ConfapiD Varese ✅ Sonia Bella, Responsabile dell’Area Maltrattamento per Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione Onlus e Docente a contratto per Università degli Studi di Milano-Bicocca ✅ Francesca Puggioni, Coordinatrice del Progetto ERA e Operatrice della mediazione socio-lavorativa per Consorzio CSeL.
💡 Un’occasione preziosa per ascoltare, confrontarsi e contribuire a un cambiamento concreto.
🎯 Empowerment. Resilienza. Autonomia. Tre parole chiave che danno il nome – e il senso profondo – al nuovo progetto che CSeL coordina grazie al finanziamento di Regione Lombardia.
🤝 Il progetto ERA si rivolge alle donne vittime di violenza, seguite dai centri antiviolenza della Provincia di Varese, per accompagnarle in percorsi concreti di reinserimento lavorativo, formazione professionale e autonomia economica e sociale.
🔗 L’obiettivo è costruire una rete territoriale forte e collaborativa che unisca enti pubblici, terzo settore, aziende e associazioni di categoria per offrire occasioni reali di inclusione e crescita.
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