Autore: Marco Forlani

  • DesTEENazione: Un Hub per Giovani a Varese

    DesTEENazione: Un Hub per Giovani a Varese

    Ha aperto a Varese DesTEENazione, un nuovo hub dedicato alle ragazze e ai ragazzi tra gli 11 e i 21 anni: uno spazio multifunzionale pensato per studiare, incontrarsi, sperimentare attività laboratoriali e trovare supporto educativo e psicologico. Il centro, situato in via Maspero 20, nasce nell’ambito delle politiche nazionali di contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica ed è finanziato dal Programma Nazionale Inclusione 2021–2027, collegato alla Garanzia Europea per l’Infanzia.

    Il progetto è promosso dal Comune di Varese insieme a una rete di realtà educative e sociali del territorio, con Cooperativa Lotta contro l’emarginazione come ente capofila della coprogettazione.

    All’interno di questa rete è presente anche Area Lavoro CSeL, con un ruolo specifico dedicato all’accompagnamento dei giovani verso il mondo del lavoro.

    Il ruolo di Area Lavoro CSeL

    Nel progetto DesTEENazione il nostro team si occuperà di:

    • attività di orientamento per aiutare i giovani a riconoscere interessi, competenze e possibilità professionali;
    • mediazione socio-lavorativa, costruendo collegamenti tra i percorsi educativi e le opportunità presenti sul territorio;
    • attivazione e gestione di tirocini, come primo passo di avvicinamento al mondo del lavoro.

    Un’attenzione particolare sarà dedicata anche alla collaborazione con Officina Casona, che conduce i laboratori di mestieri previsti dal progetto. Gli operatori di Area Lavoro entreranno all’interno di questi laboratori per svolgere attività di osservazione e valutazione delle competenze dei partecipanti, individuando i giovani che mostrano maggiore interesse o prontezza per intraprendere un percorso di inserimento lavorativo.

    Un percorso integrato per sostenere i giovani

    DesTEENazione nasce con l’obiettivo di offrire in un unico luogo servizi integrati dedicati agli adolescenti: supporto allo studio, attività educative e di aggregazione, sostegno psicologico, laboratori per sviluppare talenti e competenze, orientamento e percorsi di avvicinamento al lavoro.

    L’approccio è multidisciplinare e coinvolge educatori, psicologi, operatori sociali e professionisti dell’orientamento, in stretta collaborazione con scuole, servizi territoriali e realtà del terzo settore.

    Per Area Lavoro CSeL partecipare a questo progetto significa contribuire a costruire percorsi concreti di crescita e autonomia, accompagnando ragazze e ragazzi nella scoperta delle proprie capacità e nelle prime esperienze di contatto con il mondo del lavoro.

    Per avere maggiori informazioni si può scrivere a DesTEENazione@comune.varese.it o sulla pagina Instagram @desteenazione_varese

    DesTEENazione è un progetto sperimentale nazionale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Avviso 69/2024)

  • Lo Sportello Assistenti Familiari si amplia e diventa Sportello Caregiver Familiari

    Lo Sportello Assistenti Familiari si amplia e diventa Sportello Caregiver Familiari

    Si amplia il servizio dedicato al supporto delle famiglie che si occupano della cura di persone fragili. Lo Sportello Assistenti Familiari evolve infatti in Sportello Caregiver Familiari, rafforzando le proprie attività gestite da CSeL Consorzio.

    Il servizio, promosso nell’ambito delle attività dell’Ambito territoriale sociale 4 in collaborazione con ATS Milano Città Metropolitana e con i Centri per la famiglia, è finanziato da Regione Lombardia attraverso il Fondo per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

    E’ un servizio gratuito e rivolto alle famiglie e alle persone che svolgono attività di assistenza domiciliare.

    Lo sportello nasce con l’obiettivo di offrire orientamento, informazione e supporto concreto ai caregiver familiari, figure sempre più centrali nella cura quotidiana di anziani, persone con disabilità o in condizioni di fragilità.

    Attraverso un servizio di ascolto e consulenza, lo sportello aiuta le famiglie a orientarsi tra i servizi presenti sul territorio, offrendo informazioni sulle opportunità disponibili, in particolare quelle promosse dai Centri per la Famiglia.

    Tra le attività offerte dallo sportello:

    • informazione e consulenza sui servizi territoriali;
    • supporto e orientamento sui bonus dedicati agli assistenti familiari;
    • accompagnamento nella gestione degli aspetti burocratici legati all’assistenza domiciliare;
    • colloqui conoscitivi per l’iscrizione al Registro Territoriale degli Assistenti Familiari;
    • facilitazione dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro tra famiglie e assistenti familiari.

    Il servizio è già attivo a Gorgonzola e Cernusco sul Naviglio e ora si rafforza con una nuova apertura pomeridiana, ampliando così le opportunità di accesso per i cittadini del territorio.

    Orari dello sportello

    • Gorgonzola – via Don Luigi Sturzo 17
      martedì 13.30 – 16.30
      mercoledì 14.00 – 17.00
    • Cernusco sul Naviglio – Filanda, via Pietro da Cernusco 2
      mercoledì 9.30 – 12.30

    Per informazioni e appuntamenti:
    📧 assistentifamiliari@comune.gorgonzola.mi.it
    📞 378 3030354

    Con questo ampliamento si rafforza una rete territoriale pensata per sostenere chi si prende cura degli altri, offrendo strumenti concreti per affrontare le sfide quotidiane dell’assistenza familiare.

  • Fuoriclasse – Percorsi inclusivi tra scuola e lavoro

    Fuoriclasse – Percorsi inclusivi tra scuola e lavoro

    Fuoriclasse è un progetto dedicato a studenti e studentesse con disabilità degli ultimi anni delle scuole superiori e dei centri di formazione professionale della Città metropolitana di Milano, finanziato attraverso il Piano Emergo.

    L’obiettivo è accompagnare i giovani nella delicata fase di passaggio tra scuola e lavoro, sostenendo la costruzione di un progetto di vita e professionale realistico, inclusivo e sostenibile.

    Il progetto mette al centro la persona, valorizzando competenze, interessi e potenzialità individuali, e costruendo percorsi personalizzati che coinvolgono scuola, famiglia, aziende e servizi del territorio.

    Cosa fa il progetto

    Orientamento e progettazione dei PCTO
    Attraverso colloqui individuali e momenti di confronto con docenti e famiglie, il progetto aiuta gli studenti e le studentesse a individuare un percorso di PCTO coerente con le proprie capacità e aspirazioni.

    Tutoraggio durante l’esperienza in azienda
    Durante lo svolgimento del PCTO gli studenti sono accompagnati da operatori esperti che supportano il percorso, facilitano il dialogo con il contesto aziendale e monitorano lo sviluppo delle competenze.

    Sensibilizzazione sull’inclusione
    Il progetto promuove attività nelle scuole e nelle aziende per diffondere una cultura dell’inclusione e contrastare stereotipi e pregiudizi legati alla disabilità.

    Formazione per docenti e personale scolastico
    Sono previsti percorsi formativi per rafforzare le competenze dei docenti nella progettazione di PCTO inclusivi e nella gestione dei processi di transizione tra scuola e lavoro.

    Accompagnamento verso il lavoro
    Nella fase di uscita dal percorso scolastico, gli studenti e le studentesse possono essere accompagnati nella definizione del proprio progetto professionale, nell’iscrizione al collocamento mirato (Legge 68/99) e nella ricerca di opportunità lavorative.

    Il ruolo di Area Lavoro CSeL

    Il progetto è realizzato da Area Lavoro CSeL, che da oltre trent’anni si occupa di inserimento lavorativo e mediazione tra persone con fragilità e imprese. Attraverso un’équipe multidisciplinare, il servizio lavora in rete con scuole, aziende e servizi territoriali per costruire percorsi di inclusione lavorativa concreti e duraturi.

    Fuoriclasse si inserisce in questo impegno, contribuendo a rendere il passaggio dalla scuola al lavoro più accessibile, consapevole e ricco di opportunità per tutti e tutte.

    Scuole partner

    Istituto di Istruzione Superiore “Marisa Bellisario” di Inzago

    Istituto di Istruzione Secondaria Superiore ITSOS Marie Curie di Cernusco sul Naviglio

    IIS Niccolò Machiavelli di Pioltello

    Istituto Rizzoli per l’Insegnamento delle Arti Grafiche di Milano

  • riseUP – futuri possibili insieme

    riseUP – futuri possibili insieme

    Un progetto territoriale che accompagna minorenni e neomaggiorenni coinvolti nella giustizia minorile in percorsi di autonomia, attraverso interventi educativi, supporto multidisciplinare e opportunità di inclusione lavorativa.

    riseUP è un progetto rivolto a minorenni e neomaggiorenni del Nord Milano coinvolti nel sistema della giustizia minorile. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra enti pubblici e organizzazioni del privato sociale con l’obiettivo di costruire percorsi integrati di accompagnamento verso l’autonomia, attraverso interventi educativi, supporto psicologico e opportunità di attivazione lavorativa.

    Il progetto si inserisce nel solco delle esperienze territoriali sviluppate negli anni precedenti, in particolare Loading, Reload e Reload 2.0, che hanno contribuito a sviluppare nel territorio un modello di intervento fondato sulla collaborazione tra servizi sociali, sistema educativo e mondo del lavoro.

    Il contesto

    Molti giovani coinvolti nei percorsi della giustizia minorile sperimentano situazioni di fragilità che possono ostacolare il loro percorso di crescita: difficoltà di inclusione sociale e lavorativa, fragilità sul piano emotivo e relazionale, esperienze scolastiche discontinue e una frammentazione degli interventi tra i diversi servizi del territorio.

    Queste condizioni rischiano di generare una situazione di blocco nei percorsi di autonomia, rendendo più difficile per i giovani costruire prospettive positive per il proprio futuro.

    Gli obiettivi del progetto

    riseUP intende rispondere a questi bisogni costruendo percorsi di accompagnamento personalizzati e multidisciplinari, capaci di integrare le diverse dimensioni del sostegno.

    Il progetto coinvolgerà 82 giovani del Nord Milano, sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria e spesso esclusi dai circuiti formativi e lavorativi.

    L’obiettivo è favorire:

    • lo sviluppo di competenze personali e relazionali
    • il rafforzamento dell’autostima e della capacità di progettazione del proprio futuro
    • l’accesso a opportunità concrete di inclusione sociale e lavorativa

    Il lavoro come opportunità di crescita

    All’interno del progetto, il lavoro rappresenta uno strumento centrale di inclusione e di costruzione dell’identità adulta.

    L’attivazione di tirocini costituisce un passaggio fondamentale del percorso: non si tratta solo di esperienze di apprendimento tecnico, ma di contesti relazionali e formativi in cui i giovani possono sperimentarsi, acquisire competenze trasversali e sviluppare un rapporto positivo con le regole e con la comunità.

    Le aziende che partecipano al progetto diventano parte attiva del percorso di inclusione, contribuendo a creare contesti di apprendimento concreti e opportunità di responsabilizzazione progressiva.

    Un accompagnamento multidisciplinare

    I percorsi sono sostenuti da équipe multidisciplinari composte da educatori, operatori sociali e tutor del lavoro, che garantiscono accompagnamento costante sia ai giovani sia alle aziende ospitanti.

    Questo lavoro di mediazione e monitoraggio consente di:

    • sostenere i giovani nelle fasi più delicate del percorso
    • supportare le aziende nella gestione delle esperienze di tirocinio
    • favorire la continuità e la qualità degli inserimenti lavorativi

    Una rete territoriale per l’inclusione

    Uno degli elementi centrali di riseUP è la governance condivisa tra istituzioni, servizi e tessuto economico locale. Il progetto valorizza infatti la collaborazione tra i diversi attori del territorio, con l’obiettivo di rafforzare le reti di inclusione e costruire risposte più efficaci e coordinate.

    Gli esiti attesi riguardano non solo il miglioramento delle condizioni individuali dei giovani – in termini di benessere, competenze e partecipazione attiva – ma anche il rafforzamento della responsabilità condivisa nei processi di inclusione sociale.

    In questa prospettiva, il coinvolgimento delle aziende rappresenta un elemento strategico: i luoghi di lavoro possono diventare spazi generativi di crescita, apprendimento e integrazione sociale.

    Contatti

    Per informazioni sul progetto:

    Marina Appicciutoli
    Area Lavoro – CSeL – Consorzio Sociale Est Milano
    📧 marina.appicciutoli@consorziocsel.it

  • È partito “Forme Possibili” – Inclusione e benessere lavorativo nelle aziende

    È partito “Forme Possibili” – Inclusione e benessere lavorativo nelle aziende

    Ha preso ufficialmente avvio “Forme Possibili”, il progetto promosso da Consorzio CSeL – Area Lavoro – dedicato a sostenere le aziende nei percorsi di inclusione e mantenimento lavorativo delle persone con disabilità (ex L. 68/99).

    L’obiettivo è chiaro: trasformare un obbligo normativo in un’opportunità concreta per migliorare il clima aziendale, rafforzare le competenze interne e favorire ambienti di lavoro più inclusivi ed efficienti.

    Il progetto è finanziato dalla Provincia di Monza e della Brianza attraverso il Piano LIFT, che sostiene iniziative territoriali dedicate all’inclusione lavorativa.

    Cosa prevede il progetto

    “Forme Possibili” mette a disposizione delle aziende partner consulenza e formazione gratuite attraverso diverse azioni:

    🔹 Analisi dei fabbisogni organizzativi
    Valutazione delle postazioni e dei carichi di lavoro per facilitare inserimenti lavorativi efficaci e sostenibili.

    🔹 Supporto a tutor aziendali e responsabili
    Formazione pratica per gestire comunicazione, relazioni e dinamiche di squadra in presenza di lavoratori fragili.

    🔹 Disability management
    Consulenza su normativa, incentivi e percorsi di riconoscimento dell’invalidità per dipendenti già in forza.

    🔹 Monitoraggio e mediazione sul posto di lavoro
    Affiancamento costante per prevenire criticità e facilitare il dialogo tra azienda e lavoratore.

    🔹 Accomodamenti ragionevoli
    Studio di soluzioni organizzative e tecniche per aumentare autonomia e sostenibilità del lavoro.

    🔹 Esperienza MIND – Mostra Interattiva sulla Disabilità
    Un percorso esperienziale di sensibilizzazione che aiuta i dipendenti a comprendere le diverse condizioni di disabilità e a sviluppare empatia e collaborazione.

    Le aziende partner

    Il progetto coinvolge importanti realtà del territorio e del settore retail e della ristorazione:

    • Mannarino
    • Carrefour (GS)
    • Leroy Merlin
    • La Piadineria
    • MD

    Come capofila, il Consorzio CSeL coordina il progetto mettendo a disposizione le proprie competenze nell’accompagnamento al lavoro, nella mediazione aziendale e nella costruzione di percorsi di inclusione sostenibili.

    💡 Inclusione, organizzazione e benessere possono crescere insieme.
    “Forme Possibili” nasce proprio per dimostrarlo.

    Scopri tutti i progetti di CSeL in supporto alle aziende.

  • SAIL – un servizio di qualità per l’inserimento lavorativo – Report 2025

    SAIL – un servizio di qualità per l’inserimento lavorativo – Report 2025

    Nel 2025 il SAIL – Servizio di Accompagnamento e Inserimento Lavorativo – ha confermato il proprio ruolo come presidio territoriale fondamentale per l’inclusione socio-lavorativa delle persone più fragili.

    A fronte di 104 posti disponibili, sono state 149 le persone accompagnate nel corso dell’anno: un dato che racconta un servizio dinamico, capace di rigenerare opportunità e di rispondere in modo flessibile ai bisogni dei cittadini del Distretto 4.

    I risultati parlano chiaro:
    🔹 49 assunzioni realizzate nel 2025
    🔹 87 tirocini attivati (coinvolte 74 persone)
    🔹 72% degli utenti accompagnati in percorsi strutturati di ricerca attiva del lavoro
    🔹 62% coinvolti in tirocini
    🔹 36% seguiti con interventi educativi personalizzati

    Particolarmente significativo è il dato delle assunzioni: il 65% in aziende private, a conferma di un tessuto imprenditoriale sempre più disponibile a investire in inclusione. 23 inserimenti sono stati agevolati dalla L. 68/99 e dall’art. 14, mentre le restanti assunzioni sono avvenute nel mercato ordinario del lavoro.

    Il 60% delle persone seguite rientra nell’area della bassa contrattualità sociale: nuove povertà, fragilità socio-economiche, percorsi discontinui. SAIL non si limita a incrociare domanda e offerta, ma costruisce percorsi personalizzati, attivando la rete dei servizi territoriali, supporti educativi e, quando necessario, accompagnamenti psicologici.

    Nel 2025 è proseguito anche il lavoro con le imprese:
    ✔ 30 nuove realtà intercettate
    ✔ 31 convenzioni art. 11 attive
    ✔ 100 realtà produttive attivamente coinvolte

    Accanto all’inserimento lavorativo, il servizio ha gestito lo Sportello Assistenti Familiari (130 famiglie richiedenti) e i PUC legati all’Assegno di Inclusione e al SFL, confermando un approccio integrato alle politiche attive.

    Il successo del SAIL non si misura solo nei contratti firmati, ma nei percorsi di crescita, nell’autonomia conquistata, nella fiducia ricostruita.
    Dietro ogni numero c’è una persona che ha ritrovato uno spazio possibile nel mondo del lavoro.

  • Lavora con noi: Area Lavoro cerca la sua nuova figura amministrativa

    Lavora con noi: Area Lavoro cerca la sua nuova figura amministrativa

    Area Lavoro CSeL è il settore del Consorzio CSeL che promuove percorsi di inserimento e reinserimento lavorativo per persone in situazione di fragilità, collaborando con enti pubblici, imprese e realtà del territorio. Per rafforzare il nostro team siamo alla ricerca di una figura amministrativa competente e strutturata, capace di coniugare precisione contabile, visione progettuale e capacità di relazione con partner e committenti.

    Di seguito i dettagli della posizione aperta.

    Descrizione della posizione:

    Il/la responsabile amministrativo del settore Area Lavoro si deve occupare della corretta gestione amministrativo-contabile delle attività socio-lavorativa di settore (gestione di progetti, servizi e doti lavoro a favore di persone svantaggiate), garantendo la precisione e la completezza delle rendicontazioni economiche, il monitoraggio dei flussi finanziari e la coerenza tra i dati gestionali e contabili.

    Contribuisce alla programmazione economica dell’Area, al supporto tecnico nella fase di progettazione e alla gestione dei rapporti amministrativi con enti committenti, partner e la sede centrale del Consorzio CSeL.

    Contratto di lavoro: Tempo pieno, Tempo indeterminato

    CCNL Cooperazione sociale

    Benefit:

    📱 Cellulare aziendale

    💻 Computer aziendale

    🏡 Possibilità di lavoro da casa

    Requisiti:

    Istruzione: Laurea magistrale (o specialistica) (Obbligatorio)

    Esperienza: Gestione amministrativa: 2 anni (Obbligatorio)

    Sede di lavoro: Cinisello Balsamo

    Invia il cv a cvarealavoro@consorziocsel.it

  • Imprese che fanno la differenza – 10 febbraio 2026

    Imprese che fanno la differenza – 10 febbraio 2026

    L’equipe del progetto ERA in collaborazione con Università degli Studi dell’Insubria, Centro Servizi per il volontariato e Pares invitano le aziende al workshop dedicato al tema della violenza di genere e dell’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, che si terrà il prossimo 10 febbraio 2026.

     In un contesto sociale ed economico in costante evoluzione, il ruolo del mondo produttivo risulta determinante nel contrasto alla discriminazione e nel supporto all’autonomia delle donne. Il lavoro non rappresenta solo uno strumento di sostentamento economico, ma costituisce il fondamento per la riconquista della libertà, della dignità personale e dell’indipendenza per chi ha vissuto situazioni di violenza.

    L’evento mira a favorire un dialogo costruttivo tra istituzioni, centri antiviolenza, case rifugio e realtà imprenditoriali del territorio per:

    • Approfondire le dinamiche della violenza di genere e il suo impatto nel contesto lavorativo.
    • Presentare buone pratiche e incentivi per l’inclusione lavorativa di donne in percorsi di uscita dalla violenza.
    • Condividere strumenti concreti per rendere le aziende luoghi sicuri e promotori di una cultura della parità.

    PER PARTECIPARE: 

  • Disabilità, lavoro e “accomodamenti ragionevoli”: una sentenza che chiarisce diritti e doveri

    Disabilità, lavoro e “accomodamenti ragionevoli”: una sentenza che chiarisce diritti e doveri

    Con una sentenza importante (Corte d’Appello di Milano, 17 settembre 2025, n. 668), la giurisprudenza ribadisce un principio centrale del diritto antidiscriminatorio:
    👉 assegnare una lavoratrice con disabilità a una sede di lavoro più vicina al domicilio può costituire un accomodamento ragionevole.

    Il caso riguarda una lavoratrice con disabilità motoria, costretta a spostamenti quotidiani molto gravosi. A fronte della richiesta di trasferimento in una sede più prossima, l’azienda aveva opposto un rifiuto generico, parlando di difficoltà organizzative.
    La Corte ha invece chiarito che:

    ✔️ l’accomodamento ragionevole non si limita all’abbattimento delle barriere architettoniche
    ✔️ comprende anche misure organizzative, come il cambio di sede, quando sono proporzionate e sostenibili
    ✔️ spetta al datore di lavoro dimostrare che la misura richiesta comporti un onere sproporzionato
    ✔️ un rifiuto non motivato integra discriminazione diretta per disabilità

    In questo caso, la presenza di una sede vicina con mansioni analoghe e l’assenza di prove concrete sull’eccessiva onerosità hanno portato la Corte a ordinare il trasferimento e a condannare l’azienda al risarcimento del danno.

    💡 Per le imprese, questa sentenza è un richiamo alla necessità di affrontare il tema della disabilità con un approccio strutturato e consapevole.

    💼 Per chi si occupa di inserimento lavorativo, conferma che inclusione e sostenibilità organizzativa non sono in contrasto, ma possono e devono procedere insieme.

    Come consorzio sociale, lavoriamo ogni giorno proprio su questo terreno: affiancare le aziende nella costruzione di soluzioni ragionevoli, personalizzate e conformi alla normativa, capaci di tutelare i diritti delle persone e rafforzare l’organizzazione del lavoro.

  • ERA — Empowerment Resilienza Autonomia: un progetto per il reinserimento lavorativo di donne vittime di violenza

    ERA — Empowerment Resilienza Autonomia: un progetto per il reinserimento lavorativo di donne vittime di violenza

    Articolo pubblicato su Lavoro Sociale, numero 1, Volume 25, febbraio 2025

    di Francesca Puggioni e Rossana Ciancia

    ERA (Empowerment Resilienza Autonomia) nasce da un bando finanziato dalla Regione Lombardia e finalizzato a promuovere progetti e interventi di reinserimento lavorativo e/o di formazione professionale per donne che hanno subito violenza. È un progetto di CSeL — Consorzio-Società Cooperativa Sociale (soggetto capofila) che vede come partner tre centri antiviolenza della rete di Varese: Icore, EOS e Donna Sicura. A far parte della rete di partenariato sono anche la Cooperativa Baobab e la Cooperativa Lotta contro l’emarginazione, due realtà che gestiscono case rifugio in provincia di Varese.

    Le principali finalità del progetto sono l’empowerment femminile, il reinserimento lavorativo e la ripartenza economica e sociale delle donne che hanno subito violenza.

  • Sportello InLav a Somma Lombardo

    Sportello InLav a Somma Lombardo

    A Somma Lombarda è attivo lo Sportello PUA INLAV, gestito da Area Lavoro CSeL, un punto unico di accesso dedicato a persone vittime o a rischio di sfruttamento lavorativo.
    Lo sportello offre orientamento, presa in carico e accompagnamento per favorire l’emersione del lavoro sommerso e l’avvio di percorsi di inclusione socio-lavorativa, all’interno del Modello INLAV a governance pubblica.


    📍 Sede: Via Briante 28, Somma Lombardo (VA)
    🕒 Orari: lunedì dalle 16.00 alle 18.00 e altri due giorni su appuntamento
    📧 Email: inlav@comune.sommalombardo.va.it
    📞 Telefono: 334 6873326

    Un servizio territoriale integrato per la tutela dei diritti, della dignità e del futuro delle persone che lavorano.

    I PUA InLav si pongono l’obiettivo di sviluppare percorsi di intervento territoriali finalizzati a far emergere, contrastare i fenomeni di sfruttamento lavorativo e integrare strategie d’azione mirate all’inclusione socio-lavorativa.

  • Rencontrer: un laboratorio permanente per far incontrare disabilità e lavoro

    Rencontrer: un laboratorio permanente per far incontrare disabilità e lavoro

    Analisi e riflessioni prospettiche dalla seconda edizione del progetto
    A cura di Roberto Codazzi, Area Lavoro CSeL

    Rencontrer è un progetto finanziato dal piano Emergo della Città metropolitana di Milano finalizzato a realizzare azioni per tutelare il benessere delle persone con disabilità che lavorano in azienda e migliorare la capacità delle organizzazioni di andare incontro alle loro esigenze. Attualmente Rencontrer conta due edizioni. La seconda, svoltasi tra ottobre 2024 a novembre 2025, è stata realizzata da CSeL Consorzio in partnership con 12 aziende partner di varie dimensioni e natura.

    Nel corso di dodici mesi, il progetto ha promosso percorsi di inserimento lavorativo inclusivi attraverso un approccio integrato che ha unito consulenza organizzativa, coaching, formazione e sensibilizzazione. I consulenti di Area Lavoro CSeL hanno svolto un ruolo centrale di mediazione tra esigenze delle aziende e bisogni delle persone, favorendo soluzioni sostenibili e processi di adattamento reciproco.

    Per ciascuna azienda partner sono state analizzate le posizioni lavorative e le persone inserite ai sensi della Legge 68/99, individuando punti di forza e aree di miglioramento. Le attività hanno incluso colloqui individuali, questionari e piani di sostegno personalizzati, anche in prospettiva di future assunzioni inclusive. È stato inoltre attivato uno sportello di ascolto psicologico a supporto di lavoratori, tutor e referenti aziendali.

    Il progetto ha coinvolto risorse umane, tutor e lavoratori in percorsi formativi su aspetti normativi, comunicativi e relazionali legati alla disabilità, con la possibilità di avviare la certificazione delle competenze per la figura del Disability Manager secondo gli standard regionali. Momenti di coaching e iniziative di sensibilizzazione esperienziale hanno contribuito a migliorare il clima organizzativo e la qualità degli inserimenti.

    Il percorso si è concluso con la realizzazione di uno strumento digitale di comunicazione per la diffusione delle buone pratiche e con una tavola rotonda di restituzione e confronto con le aziende e il territorio.

    Ecco il report completo del progetto

  • Integrazione Lavorativa: esperienze e progetti per disabilità

    Integrazione Lavorativa: esperienze e progetti per disabilità

    Il 10 novembre, a chiusura del progetto Rencontrer, si è svolto un incontro sul “Benessere tra Lavoro e Disabilità” in cui si è parlato delle novità legislative introdotte dal Decreto 62/2024, dei progressi ottenuti dalle cooperative del Consorzio CSeL in quest’anno e delle nuove direzioni da intraprendere in vista dell’integrazione delle persone con disabilità nel mondo del lavoro.

    A questa “Tavola Rotonda”, tenutasi allo Spazio Intergenerazionale di Gorgonzola, sono stati ospiti: Federico Ottolenghi, Direttore del settore Politiche del lavoro della Città Metropolitana di Milano; Giovanna e Carla Dehò, avvocate dello studio legale Dehò-Masserelli; Marco Alviti, dell’agenzia Idea; alcuni rappresentanti delle aziende che hanno collaborato al progetto Rencontrer e, infine, i soci delle cooperative del nostro consorzio.

    Le politiche di sistema: l’intervento di Città Metropolitana

    Il dott. Federico Ottolenghi ha collocato il progetto nel quadro più ampio delle politiche metropolitane per il lavoro e l’inclusione delle persone con disabilità. Ha ricordato come il Piano Emergo rappresenti uno degli strumenti più flessibili e sperimentali della programmazione pubblica, in grado di promuovere iniziative innovative oltre i canali tradizionali del collocamento mirato. Ottolenghi ha sottolineato l’importanza di accompagnare le aziende non solo nella fase di inserimento, ma anche nella gestione quotidiana dell’inclusione, e di costruire consapevolezza sul valore culturale dell’inclusione lavorativa

    Il percorso di Rencontrer: formazione, aggiornamento e rete

    Le avvocate Giovanna Dehò e Carla Dehò hanno illustrato i cambiamenti legislativi che ridefiniscono la disabilità secondo un approccio bio-psico-sociale e introducono il progetto di vita personalizzato. Il D.Lgs. 62/2024 ha unificato le valutazioni di invalidità e introdotto l’accomodamento ragionevole, mentre la Legge 106/2025 ha ampliato le tutele per i lavoratori con patologie gravi, prevedendo congedi e permessi aggiuntivi. Le relatrici hanno segnalato l’importanza di accompagnare le aziende nell’applicazione di queste norme.

    Dalla teoria alla pratica: la prospettiva dei servizi territoriali

    Marco Alviti, portavoce dell’agenzia Idea, ha presentato un progetto di accompagnamento dei ragazzi con disabilità verso la maggiore età, dalla fase di diagnosi a quella di stesura del Progetto di Vita. Con l’intento, dunque, di creare una rete di sostegno attorno ai ragazzi con disabilità che favorisca la comunicazione fra gli enti e i familiari; in modo da creare un progetto duraturo e a tutto tondo per lo sviluppo della persona, oltre che il suo inserimento nel mondo del lavoro.

    Le esperienze delle aziende e delle cooperative sociali

    Successivamente, abbiamo ascoltato le testimonianze di alcune aziende partner del progetto Rencontrer. Vi erano presenti Ruggero Mazzone, di Leroy Merlin; Daniele Mangiarotti, del Tubettificio Perfektüp e Alice Annoni, di Conad Superstore. Le loro esperienze dirette hanno messo in luce la complicata realtà dell’integrazione, dimostrando, tuttavia, l’enorme impatto che ognuno può avere per migliorare la vita (lavorativa e non) di un collega con disabilità.

    Infine, Thomas Giglio (Cascina Biblioteca), Daniele Marchetti (Senza Frontiere) e Mariella Galessi (Castello) hanno contribuito con le loro preziose riflessioni a inquadrare la situazione attuale e tracciare la strada verso una sempre maggiore integrazione sul lavoro delle persone con disabilità.

    Le conclusioni: un laboratorio permanente di inclusione

    Nelle conclusioni, Roberto Codazzi ha sottolineato come Rencontrer sia stato un laboratorio territoriale permanente, in cui pubblico, privato e terzo settore hanno collaborato per rafforzare la cultura dell’inclusione. Il progetto lascia in eredità una rete di aziende più consapevoli, professionisti formati e relazioni consolidate. Rencontrer ha dimostrato che l’inclusione lavorativa è un percorso condiviso, che richiede formazione continua e innovazione sociale.

  • 10 novembre a Gorgonzola tavola rotonda “Benessere tra lavoro e disabilità”

    10 novembre a Gorgonzola tavola rotonda “Benessere tra lavoro e disabilità”

    vi invitiamo a partecipare alla tavola rotonda “Benessere tra lavoro e disabilità”, organizzata da Area Lavoro CSeL nell’ambito del progetto Rencontrer, in programma per

    📅 lunedì 10 novembre 2025
    📍 presso lo Spazio Intergenerazionale di Gorgonzola (via Oberdan)
    🕤 a partire dalle ore 9:30.

    Durante la mattinata:

    • lo Studio legale Dehò Masserelli illustrerà le principali novità normative introdotte dalla legge delega sulla disabilità e dalla legge 106/25, con particolare attenzione alle certificazioni previste dalle leggi 68 e 104;
    • gli operatori della cooperativa Arti e Mestieri Sociali presenteranno l’approccio biopsicosociale e il modello ICF, strumenti innovativi che integrano dimensioni biologiche, psicologiche e sociali per una comprensione più completa del funzionamento e della disabilità.

    Nella seconda parte della mattinata, alcune delle aziende partner del progetto condivideranno le esperienze e le azioni concrete messe in campo nei propri contesti lavorativi per promuovere il benessere delle persone con disabilità.

    Tra queste: Leroy Merlin, Castel, Tubettificio Perfektüp, Conad, Cascina Biblioteca, Senza Frontiere e Castello.

    Il progetto Rencontrer è finanziato dal Piano Emergo di Città Metropolitana di Milano.

    Sarà un’occasione di confronto e di scambio tra operatori, aziende e istituzioni impegnate nel costruire contesti di lavoro più inclusivi e attenti al benessere di tutti.

    Vi aspettiamo!

  • Inserimento lavorativo in Toys Center

    Inserimento lavorativo in Toys Center

    Proviamo a sentire dalle parole di una delle dirette interessate come può funzionare un percorso di inserimento lavorativo seguito dalle equipe di CSeL