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  • Fuoriclasse – Percorsi inclusivi tra scuola e lavoro

    Fuoriclasse – Percorsi inclusivi tra scuola e lavoro

    Fuoriclasse è un progetto dedicato a studenti e studentesse con disabilità degli ultimi anni delle scuole superiori e dei centri di formazione professionale della Città metropolitana di Milano, finanziato attraverso il Piano Emergo.

    L’obiettivo è accompagnare i giovani nella delicata fase di passaggio tra scuola e lavoro, sostenendo la costruzione di un progetto di vita e professionale realistico, inclusivo e sostenibile.

    Il progetto mette al centro la persona, valorizzando competenze, interessi e potenzialità individuali, e costruendo percorsi personalizzati che coinvolgono scuola, famiglia, aziende e servizi del territorio.

    Cosa fa il progetto

    Orientamento e progettazione dei PCTO
    Attraverso colloqui individuali e momenti di confronto con docenti e famiglie, il progetto aiuta gli studenti e le studentesse a individuare un percorso di PCTO coerente con le proprie capacità e aspirazioni.

    Tutoraggio durante l’esperienza in azienda
    Durante lo svolgimento del PCTO gli studenti sono accompagnati da operatori esperti che supportano il percorso, facilitano il dialogo con il contesto aziendale e monitorano lo sviluppo delle competenze.

    Sensibilizzazione sull’inclusione
    Il progetto promuove attività nelle scuole e nelle aziende per diffondere una cultura dell’inclusione e contrastare stereotipi e pregiudizi legati alla disabilità.

    Formazione per docenti e personale scolastico
    Sono previsti percorsi formativi per rafforzare le competenze dei docenti nella progettazione di PCTO inclusivi e nella gestione dei processi di transizione tra scuola e lavoro.

    Accompagnamento verso il lavoro
    Nella fase di uscita dal percorso scolastico, gli studenti e le studentesse possono essere accompagnati nella definizione del proprio progetto professionale, nell’iscrizione al collocamento mirato (Legge 68/99) e nella ricerca di opportunità lavorative.

    Il ruolo di Area Lavoro CSeL

    Il progetto è realizzato da Area Lavoro CSeL, che da oltre trent’anni si occupa di inserimento lavorativo e mediazione tra persone con fragilità e imprese. Attraverso un’équipe multidisciplinare, il servizio lavora in rete con scuole, aziende e servizi territoriali per costruire percorsi di inclusione lavorativa concreti e duraturi.

    Fuoriclasse si inserisce in questo impegno, contribuendo a rendere il passaggio dalla scuola al lavoro più accessibile, consapevole e ricco di opportunità per tutti e tutte.

    Scuole partner

    Istituto di Istruzione Superiore “Marisa Bellisario” di Inzago

    Istituto di Istruzione Secondaria Superiore ITSOS Marie Curie di Cernusco sul Naviglio

    IIS Niccolò Machiavelli di Pioltello

    Istituto Rizzoli per l’Insegnamento delle Arti Grafiche di Milano

  • Integrazione Lavorativa: esperienze e progetti per disabilità

    Integrazione Lavorativa: esperienze e progetti per disabilità

    Il 10 novembre, a chiusura del progetto Rencontrer, si è svolto un incontro sul “Benessere tra Lavoro e Disabilità” in cui si è parlato delle novità legislative introdotte dal Decreto 62/2024, dei progressi ottenuti dalle cooperative del Consorzio CSeL in quest’anno e delle nuove direzioni da intraprendere in vista dell’integrazione delle persone con disabilità nel mondo del lavoro.

    A questa “Tavola Rotonda”, tenutasi allo Spazio Intergenerazionale di Gorgonzola, sono stati ospiti: Federico Ottolenghi, Direttore del settore Politiche del lavoro della Città Metropolitana di Milano; Giovanna e Carla Dehò, avvocate dello studio legale Dehò-Masserelli; Marco Alviti, dell’agenzia Idea; alcuni rappresentanti delle aziende che hanno collaborato al progetto Rencontrer e, infine, i soci delle cooperative del nostro consorzio.

    Le politiche di sistema: l’intervento di Città Metropolitana

    Il dott. Federico Ottolenghi ha collocato il progetto nel quadro più ampio delle politiche metropolitane per il lavoro e l’inclusione delle persone con disabilità. Ha ricordato come il Piano Emergo rappresenti uno degli strumenti più flessibili e sperimentali della programmazione pubblica, in grado di promuovere iniziative innovative oltre i canali tradizionali del collocamento mirato. Ottolenghi ha sottolineato l’importanza di accompagnare le aziende non solo nella fase di inserimento, ma anche nella gestione quotidiana dell’inclusione, e di costruire consapevolezza sul valore culturale dell’inclusione lavorativa

    Il percorso di Rencontrer: formazione, aggiornamento e rete

    Le avvocate Giovanna Dehò e Carla Dehò hanno illustrato i cambiamenti legislativi che ridefiniscono la disabilità secondo un approccio bio-psico-sociale e introducono il progetto di vita personalizzato. Il D.Lgs. 62/2024 ha unificato le valutazioni di invalidità e introdotto l’accomodamento ragionevole, mentre la Legge 106/2025 ha ampliato le tutele per i lavoratori con patologie gravi, prevedendo congedi e permessi aggiuntivi. Le relatrici hanno segnalato l’importanza di accompagnare le aziende nell’applicazione di queste norme.

    Dalla teoria alla pratica: la prospettiva dei servizi territoriali

    Marco Alviti, portavoce dell’agenzia Idea, ha presentato un progetto di accompagnamento dei ragazzi con disabilità verso la maggiore età, dalla fase di diagnosi a quella di stesura del Progetto di Vita. Con l’intento, dunque, di creare una rete di sostegno attorno ai ragazzi con disabilità che favorisca la comunicazione fra gli enti e i familiari; in modo da creare un progetto duraturo e a tutto tondo per lo sviluppo della persona, oltre che il suo inserimento nel mondo del lavoro.

    Le esperienze delle aziende e delle cooperative sociali

    Successivamente, abbiamo ascoltato le testimonianze di alcune aziende partner del progetto Rencontrer. Vi erano presenti Ruggero Mazzone, di Leroy Merlin; Daniele Mangiarotti, del Tubettificio Perfektüp e Alice Annoni, di Conad Superstore. Le loro esperienze dirette hanno messo in luce la complicata realtà dell’integrazione, dimostrando, tuttavia, l’enorme impatto che ognuno può avere per migliorare la vita (lavorativa e non) di un collega con disabilità.

    Infine, Thomas Giglio (Cascina Biblioteca), Daniele Marchetti (Senza Frontiere) e Mariella Galessi (Castello) hanno contribuito con le loro preziose riflessioni a inquadrare la situazione attuale e tracciare la strada verso una sempre maggiore integrazione sul lavoro delle persone con disabilità.

    Le conclusioni: un laboratorio permanente di inclusione

    Nelle conclusioni, Roberto Codazzi ha sottolineato come Rencontrer sia stato un laboratorio territoriale permanente, in cui pubblico, privato e terzo settore hanno collaborato per rafforzare la cultura dell’inclusione. Il progetto lascia in eredità una rete di aziende più consapevoli, professionisti formati e relazioni consolidate. Rencontrer ha dimostrato che l’inclusione lavorativa è un percorso condiviso, che richiede formazione continua e innovazione sociale.

  • Quaderno Rencontrer

    Quaderno Rencontrer

    Per un nuovo incontro tra disabilità e lavoro
    Tappe e apprendimenti del progetto Rencontrer

    Il progetto Rencontrer, “incontrare” in francese, è promosso da CSeL Consorzio su finanziamento di Città metropolitana nell’ambito di Emergo, il piano che dal 2005 mette a disposizione misure e finanziamenti per supportare le persone con disabilità nel loro inserimento al lavoro, per aiutare le imprese che le accolgono e, in generale, per promuovere un miglior sistema di inserimento sociolavorativo in collaborazione con i servizi sociali e socio-sanitari territoriali. Il progetto Rencontrer è stato sostenuto grazie al bando “Azione di Sistema – Supporto all’integrazione lavorativa delle persone con disabilità attraverso il sostegno alle realtà aziendali” (MI279), finalizzato a sostenere azioni sperimentali rivolte prioritariamente al personale che lavora insieme alle persone con disabilità inserite nelle organizzazioni. Il progetto Rencontrer nell’ambito dell’integrazione lavorativa delle persone con disabilità ha inteso superare un approccio basato sulla sola gestione dei problemi per rispettare gli obblighi di legge e approdare a un approccio che vede nella effettiva integrazione della persona con disabilità un’occasione per costruire benessere aziendale per tutti gli attori coinvolti.
    Il presente Quaderno, come si vedrà, analizza le fasi chiave del progetto Rencontrer ma non entra nel dettaglio delle azioni sviluppate nelle singole aziende se non per segnalare alcuni aspetti esemplari giudicati particolarmente significativi. È una scelta dettata dalla volontà di offrire uno strumento agile che, oltre a ripercorre le tappe che hanno coinvolto i diversi partecipanti del progetto e fissare alcuni punti emersi nel corso dello stesso, possa essere utile a chiunque si trovi ad affrontare le molteplici sfide che riguardano la gestione della disabilità in contesti lavorativi.