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  • ERA: il lavoro come strumento di autonomia e libertà

    ERA: il lavoro come strumento di autonomia e libertà

    Per una donna che sta affrontando un percorso di uscita dalla violenza, ritrovare la propria autonomia economica può rappresentare un passaggio fondamentale per ricostruire il proprio progetto di vita. È da questa consapevolezza che nasce ERA, progetto dedicato all’accompagnamento verso il lavoro delle donne che hanno vissuto situazioni di violenza.

    Finanziato da Regione Lombardia, il progetto ha accompagnato nel corso di due anni circa 50 donne, attraverso percorsi nei quali orientamento, formazione e inserimento lavorativo sono stati affiancati da strumenti concreti di sostegno all’autonomia. 30 donne sono riuscite a inserirsi o reinserirsi nel mercato del lavoro.

    Un percorso che mette in evidenza come l’occupazione non rappresenti soltanto una fonte di reddito. La possibilità di disporre di risorse proprie, sviluppare competenze, costruire relazioni professionali e immaginare un futuro sostenibile costituisce una componente importante dei percorsi di autonomia.

    Il Job Day: donne, servizi e imprese si incontrano

    Il 27 ottobre, a Villa Recalcati, il progetto è stato al centro di una giornata dedicata alle opportunità professionali e ai servizi rivolti alle donne in cerca di occupazione.

    La mattinata si è aperta con una sessione plenaria dedicata alla collaborazione tra Centri Antiviolenza e Centri per l’Impiego e alla presentazione dei risultati di ERA.

    Accanto alla presentazione del progetto sono stati illustrati i servizi dei Centri per l’Impiego, dall’orientamento professionale al supporto nella redazione del curriculum, fino all’incontro tra domanda e offerta di lavoro e ai servizi di mediazione e integrazione.

    Spazio anche agli strumenti di accompagnamento proposti da EOS, con il Gruppo di Auto Mutuo Aiuto dedicato alla ricerca del lavoro, e alle opportunità offerte da Ebitemp e alle misure di sostegno rivolte alle lavoratrici impiegate tramite Agenzie per il Lavoro.

    Dal progetto alle opportunità concrete

    Dalle 10 la giornata è entrata nella sua parte più operativa con l’apertura dei corner dedicati all’incontro con aziende, servizi e Agenzie per il Lavoro.

    Hanno partecipato ACLI, BTicino, Centro per l’Impiego, Confapi, Gi Group, Tigros e Umana. Le partecipanti hanno potuto consegnare il proprio curriculum, sostenere colloqui conoscitivi, candidarsi alle posizioni aperte e conoscere più da vicino le opportunità professionali presenti sul territorio.

    Al Job Day si sono iscritte 50 donne segnalate dai Centri Antiviolenza della provincia, mentre le opportunità presentate comprendevano 79 offerte per complessivi 110 posti di lavoro.

    Alla ricerca di un’occupazione si è affiancata anche la possibilità di rafforzare le proprie competenze. Nel corner dedicato all’orientamento formativo, ACOF ha presentato percorsi professionalizzanti per ASA, OSS e ASACOM, oltre ad altre opportunità finanziate. Il Centro per l’Impiego della Provincia di Varese ha inoltre offerto consulenza e supporto individuale per la predisposizione del curriculum.

    L’indipendenza economica come parte del percorso di uscita dalla violenza

    ERA interviene su una dimensione particolarmente importante: quella dell’autonomia economica.

    La violenza, infatti, può assumere anche una dimensione economica, limitando concretamente la libertà di scelta di una persona. Può accadere quando una donna non dispone liberamente delle proprie risorse, ma anche quando viene ostacolata nel lavoro o spinta ad abbandonarlo.

    Il progetto ha cercato per questo di affrontare gli ostacoli all’occupazione in maniera concreta e personalizzata. Accanto all’orientamento, alla formazione e ai tirocini sono stati previsti anche interventi capaci di rimuovere difficoltà che possono incidere sulla possibilità stessa di lavorare, come il sostegno alle spese per i servizi scolastici dei figli o per il conseguimento della patente.

    È un approccio particolarmente significativo per chi, come Area Lavoro, opera ogni giorno nell’inclusione lavorativa: l’inserimento professionale funziona quando non si guarda soltanto alla persona e alle sue competenze, ma anche alle condizioni che possono rendere concretamente possibile il lavoro.

    Fare rete per costruire opportunità

    L’esperienza di ERA mostra quindi il valore di un lavoro integrato tra servizi antiviolenza, servizi per il lavoro, formazione, imprese, Agenzie per il Lavoro e realtà del territorio.

    Il Job Day di Villa Recalcati ha rappresentato in questo senso non soltanto il momento conclusivo di un progetto, ma un’occasione concreta per mettere in relazione persone, servizi e opportunità.

    Perché accompagnare una donna verso il lavoro significa certamente favorirne l’occupazione, ma può significare qualcosa di più: rafforzare la possibilità di scegliere, riconquistare la propria autonomia e costruire una vita libera dalla violenza.

    Rassegna stampa dell’evento.

  • La Prealpina

    La Prealpina

    Un lavoro per riconquistare la propria autonomia e costruire una vita libera dalla violenza. È l’obiettivo del progetto Era, i cui risultati sono stati presentati oggi pomeriggio, martedì 27 ottobre, a Villa Recalcati dopo il Job Day dedicato all’incontro tra donne e aziende del territorio.

    Articolo completo qui: https://www.prealpina.it/news/varese/568116/dal-job-day-alla-riconquista-dell-indipendenza-il-bilancio-biennale-del-progetto-era.html