L’equipe del progetto ERA in collaborazione con Università degli Studi dell’Insubria, Centro Servizi per il volontariato e Pares invitano le aziende al workshop dedicato al tema della violenza di genere e dell’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, che si terrà il prossimo 10 febbraio 2026.
In un contesto sociale ed economico in costante evoluzione, il ruolo del mondo produttivo risulta determinante nel contrasto alla discriminazione e nel supporto all’autonomia delle donne. Il lavoro non rappresenta solo uno strumento di sostentamento economico, ma costituisce il fondamento per la riconquista della libertà, della dignità personale e dell’indipendenza per chi ha vissuto situazioni di violenza.
L’evento mira a favorire un dialogo costruttivo tra istituzioni, centri antiviolenza, case rifugio e realtà imprenditoriali del territorio per:
Approfondire le dinamiche della violenza di genere e il suo impatto nel contesto lavorativo.
Presentare buone pratiche e incentivi per l’inclusione lavorativa di donne in percorsi di uscita dalla violenza.
Condividere strumenti concreti per rendere le aziende luoghi sicuri e promotori di una cultura della parità.
Analisi e riflessioni prospettiche dalla seconda edizione del progetto A cura di Roberto Codazzi, Area Lavoro CSeL
Rencontrer è un progetto finanziato dal piano Emergo della Città metropolitana di Milano finalizzato a realizzare azioni per tutelare il benessere delle persone con disabilità che lavorano in azienda e migliorare la capacità delle organizzazioni di andare incontro alle loro esigenze. Attualmente Rencontrer conta due edizioni. La seconda, svoltasi tra ottobre 2024 a novembre 2025, è stata realizzata da CSeL Consorzio in partnership con 12 aziende partner di varie dimensioni e natura.
Nel corso di dodici mesi, il progetto ha promosso percorsi di inserimento lavorativo inclusivi attraverso un approccio integrato che ha unito consulenza organizzativa, coaching, formazione e sensibilizzazione. I consulenti di Area Lavoro CSeL hanno svolto un ruolo centrale di mediazione tra esigenze delle aziende e bisogni delle persone, favorendo soluzioni sostenibili e processi di adattamento reciproco.
Per ciascuna azienda partner sono state analizzate le posizioni lavorative e le persone inserite ai sensi della Legge 68/99, individuando punti di forza e aree di miglioramento. Le attività hanno incluso colloqui individuali, questionari e piani di sostegno personalizzati, anche in prospettiva di future assunzioni inclusive. È stato inoltre attivato uno sportello di ascolto psicologico a supporto di lavoratori, tutor e referenti aziendali.
Il progetto ha coinvolto risorse umane, tutor e lavoratori in percorsi formativi su aspetti normativi, comunicativi e relazionali legati alla disabilità, con la possibilità di avviare la certificazione delle competenze per la figura del Disability Manager secondo gli standard regionali. Momenti di coaching e iniziative di sensibilizzazione esperienziale hanno contribuito a migliorare il clima organizzativo e la qualità degli inserimenti.
Il percorso si è concluso con la realizzazione di uno strumento digitale di comunicazione per la diffusione delle buone pratiche e con una tavola rotonda di restituzione e confronto con le aziende e il territorio.
Il 10 novembre, a chiusura del progetto Rencontrer, si è svolto un incontro sul “Benessere tra Lavoro e Disabilità” in cui si è parlato delle novità legislative introdotte dal Decreto 62/2024, dei progressi ottenuti dalle cooperative del Consorzio CSeL in quest’anno e delle nuove direzioni da intraprendere in vista dell’integrazione delle persone con disabilità nel mondo del lavoro.
A questa “Tavola Rotonda”, tenutasi allo Spazio Intergenerazionale di Gorgonzola, sono stati ospiti: Federico Ottolenghi, Direttore del settore Politiche del lavoro della Città Metropolitana di Milano; Giovanna e Carla Dehò, avvocate dello studio legale Dehò-Masserelli; Marco Alviti, dell’agenzia Idea; alcuni rappresentanti delle aziende che hanno collaborato al progetto Rencontrer e, infine, i soci delle cooperative del nostro consorzio.
Le politiche di sistema: l’intervento di Città Metropolitana
Il dott. Federico Ottolenghi ha collocato il progetto nel quadro più ampio delle politiche metropolitane per il lavoro e l’inclusione delle persone con disabilità. Ha ricordato come il Piano Emergo rappresenti uno degli strumenti più flessibili e sperimentali della programmazione pubblica, in grado di promuovere iniziative innovative oltre i canali tradizionali del collocamento mirato. Ottolenghi ha sottolineato l’importanza di accompagnare le aziende non solo nella fase di inserimento, ma anche nella gestione quotidiana dell’inclusione, e di costruire consapevolezza sul valore culturale dell’inclusione lavorativa
Il percorso di Rencontrer: formazione, aggiornamento e rete
Le avvocate Giovanna Dehò e Carla Dehò hanno illustrato i cambiamenti legislativi che ridefiniscono la disabilità secondo un approccio bio-psico-sociale e introducono il progetto di vita personalizzato. Il D.Lgs. 62/2024 ha unificato le valutazioni di invalidità e introdotto l’accomodamento ragionevole, mentre la Legge 106/2025 ha ampliato le tutele per i lavoratori con patologie gravi, prevedendo congedi e permessi aggiuntivi. Le relatrici hanno segnalato l’importanza di accompagnare le aziende nell’applicazione di queste norme.
Dalla teoria alla pratica: la prospettiva dei servizi territoriali
Marco Alviti, portavoce dell’agenzia Idea, ha presentato un progetto di accompagnamento dei ragazzi con disabilità verso la maggiore età, dalla fase di diagnosi a quella di stesura del Progetto di Vita. Con l’intento, dunque, di creare una rete di sostegno attorno ai ragazzi con disabilità che favorisca la comunicazione fra gli enti e i familiari; in modo da creare un progetto duraturo e a tutto tondo per lo sviluppo della persona, oltre che il suo inserimento nel mondo del lavoro.
Le esperienze delle aziende e delle cooperative sociali
Successivamente, abbiamo ascoltato le testimonianze di alcune aziende partner del progetto Rencontrer. Vi erano presenti Ruggero Mazzone, di Leroy Merlin; Daniele Mangiarotti, del Tubettificio Perfektüp e Alice Annoni, di Conad Superstore. Le loro esperienze dirette hanno messo in luce la complicata realtà dell’integrazione, dimostrando, tuttavia, l’enorme impatto che ognuno può avere per migliorare la vita (lavorativa e non) di un collega con disabilità.
Infine, Thomas Giglio (Cascina Biblioteca), Daniele Marchetti (Senza Frontiere) e Mariella Galessi (Castello) hanno contribuito con le loro preziose riflessioni a inquadrare la situazione attuale e tracciare la strada verso una sempre maggiore integrazione sul lavoro delle persone con disabilità.
Le conclusioni: un laboratorio permanente di inclusione
Nelle conclusioni, Roberto Codazzi ha sottolineato come Rencontrer sia stato un laboratorio territoriale permanente, in cui pubblico, privato e terzo settore hanno collaborato per rafforzare la cultura dell’inclusione. Il progetto lascia in eredità una rete di aziende più consapevoli, professionisti formati e relazioni consolidate. Rencontrer ha dimostrato che l’inclusione lavorativa è un percorso condiviso, che richiede formazione continua e innovazione sociale.
vi invitiamo a partecipare alla tavola rotonda “Benessere tra lavoro e disabilità”, organizzata da Area Lavoro CSeL nell’ambito del progetto Rencontrer, in programma per
📅 lunedì 10 novembre 2025 📍 presso lo Spazio Intergenerazionale di Gorgonzola (via Oberdan) 🕤 a partire dalle ore 9:30.
Durante la mattinata:
lo Studio legale Dehò Masserelli illustrerà le principali novità normative introdotte dalla legge delega sulla disabilità e dalla legge 106/25, con particolare attenzione alle certificazioni previste dalle leggi 68 e 104;
gli operatori della cooperativa Arti e Mestieri Sociali presenteranno l’approccio biopsicosociale e il modello ICF, strumenti innovativi che integrano dimensioni biologiche, psicologiche e sociali per una comprensione più completa del funzionamento e della disabilità.
Nella seconda parte della mattinata, alcune delle aziende partner del progetto condivideranno le esperienze e le azioni concrete messe in campo nei propri contesti lavorativi per promuovere il benessere delle persone con disabilità.
Tra queste: Leroy Merlin, Castel, Tubettificio Perfektüp, Conad, Cascina Biblioteca, Senza Frontiere e Castello.
Il progetto Rencontrer è finanziato dal Piano Emergo di Città Metropolitana di Milano.
Sarà un’occasione di confronto e di scambio tra operatori, aziende e istituzioni impegnate nel costruire contesti di lavoro più inclusivi e attenti al benessere di tutti.
Proviamo a sentire dalle parole di una delle dirette interessate come può funzionare un percorso di inserimento lavorativo seguito dalle equipe di CSeL
Il 3 ottobre 2025, dalle 14:30 alle 16:30, si terrà online il corso “Comprendere e applicare l’inclusione”, organizzato nell’ambito del Progetto Rencontrer e finanziato dal Piano Emergo della Città metropolitana di Milano. Un appuntamento dedicato a responsabili aziendali e professionisti HR per approfondire strumenti pratici e aggiornamenti normativi su linguaggio, diritti e tutela dei lavoratori.
👉 Programma:
Le parole sono importanti: il linguaggio inclusivo – Avv. Barbara Masserelli
Le nuove disposizioni per i malati oncologici – Avv. Carla Dehò
Aggravamento del lavoratore: casistiche giurisprudenziali e azioni positive del datore di lavoro – Avv. Giovanna Dehò
📢 Cos’è SAIL? Il Servizio di Accompagnamento e Inserimento Lavorativo (SAIL), gestito da CSeL per i nove comuni dell’Ambito di Gorgonzola/Cernusco, supporta persone con disabilità e cittadini in situazione di svantaggio sociale. Dal 2004, con un servizio attivo e in costante evoluzione, lavoriamo in rete con enti locali e aziende per offrire: 🔹 Orientamento e supporto alla ricerca attiva del lavoro 🔹 Tirocini formativi e accompagnamento all’inserimento lavorativo 🔹 Sostegno psicologico e mediazione con le imprese 🔹 Gestione dello sportello assistenti familiari 🔹 Attivazione di Progetti Utili alla Collettività (PUC)
📊 I risultati del 2024 parlano chiaro! ✅ 145 persone prese in carico, superando i 104 posti disponibili, grazie a una gestione efficiente e dinamica. ✅ 80 tirocini attivati, un’opportunità fondamentale per chi si avvicina al mondo del lavoro. ✅ 41 assunzioni, con il 71% in aziende private e il 29% in cooperative sociali. ✅ Un supporto costante per chi affronta percorsi complessi: dalla presa in carico psicologica ai progetti di inclusione sociale.
💡 Questi numeri raccontano storie di crescita, autonomia e possibilità. Dietro ogni dato ci sono persone che hanno trovato nuove opportunità grazie alla collaborazione tra istituzioni, aziende e operatori specializzati.
📢 Webinar gratuiti sull’accessibilità digitale: un’occasione per adeguarsi e fare la differenza!
Il 28 giugno 2025 segnerà un cambiamento epocale con l’entrata in vigore della Direttiva UE 2019/882 (European Accessibility Act – EAA), che introduce nuovi requisiti per rendere siti web, app mobili e contenuti digitali accessibili a tutti.
Per supportare enti del Terzo Settore, cooperative sociali e aziende nell’adeguamento alle normative, CSeL Consorzio, in collaborazione con AccessiWay, organizza due webinar formativi gratuiti all’interno del progetto Rencontrer, finanziato dal Piano Emergo di Città metropolitana di Milano.
📅 Primo appuntamento: 4 febbraio 2025 – ore 14:00 – 15:00 Focus: Adeguamento per il Terzo Settore e le cooperative sociali 👩🏫 Relatori: Dajana Gioffrè, Chief Visionary Officer di AccessiWay Alejandra Alvarez, Senior Partner di AccessiWay Roberto Codazzi, Coordinatore progetto Rencontrer di CSeL Consorzio 🔗 Iscrizione gratuita: https://lnkd.in/dPugdyvc
📅 Secondo appuntamento: 11 febbraio 2025 – ore 14:00 – 15:00 Focus: Aziende, e-commerce e servizi digitali 👩🏫 Relatori: Dajana Gioffrè, Chief Visionary Officer di AccessiWay Alejandra Alvarez, Senior Partner di AccessiWay 🔗 Iscrizione gratuita: https://lnkd.in/dFcU2-FJ
🎯 Perché partecipare? – Scopri le implicazioni della Direttiva UE 2019/882 e della Legge Stanca (L. 4/2004). – Impara a garantire la conformità legale e migliorare l’accessibilità digitale. – Sfrutta l’inclusione come leva per ampliare il mercato e rafforzare la reputazione sociale.
L’accessibilità digitale non è solo un obbligo normativo, ma un’opportunità per rendere i servizi più inclusivi e innovativi. Non perdere l’occasione di prepararti al meglio!
Per un nuovo incontro tra disabilità e lavoro Tappe e apprendimenti del progetto Rencontrer
Il progetto Rencontrer, “incontrare” in francese, è promosso da CSeL Consorzio su finanziamento di Città metropolitana nell’ambito di Emergo, il piano che dal 2005 mette a disposizione misure e finanziamenti per supportare le persone con disabilità nel loro inserimento al lavoro, per aiutare le imprese che le accolgono e, in generale, per promuovere un miglior sistema di inserimento sociolavorativo in collaborazione con i servizi sociali e socio-sanitari territoriali. Il progetto Rencontrer è stato sostenuto grazie al bando “Azione di Sistema – Supporto all’integrazione lavorativa delle persone con disabilità attraverso il sostegno alle realtà aziendali” (MI279), finalizzato a sostenere azioni sperimentali rivolte prioritariamente al personale che lavora insieme alle persone con disabilità inserite nelle organizzazioni. Il progetto Rencontrer nell’ambito dell’integrazione lavorativa delle persone con disabilità ha inteso superare un approccio basato sulla sola gestione dei problemi per rispettare gli obblighi di legge e approdare a un approccio che vede nella effettiva integrazione della persona con disabilità un’occasione per costruire benessere aziendale per tutti gli attori coinvolti. Il presente Quaderno, come si vedrà, analizza le fasi chiave del progetto Rencontrer ma non entra nel dettaglio delle azioni sviluppate nelle singole aziende se non per segnalare alcuni aspetti esemplari giudicati particolarmente significativi. È una scelta dettata dalla volontà di offrire uno strumento agile che, oltre a ripercorre le tappe che hanno coinvolto i diversi partecipanti del progetto e fissare alcuni punti emersi nel corso dello stesso, possa essere utile a chiunque si trovi ad affrontare le molteplici sfide che riguardano la gestione della disabilità in contesti lavorativi.
Il 17 maggio 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha rimosso l’omosessualità dall’elenco delle malattie, un passo fondamentale per il riconoscimento dei diritti delle persone LGBTQ+.
Nei giorni scorsi, CSeL Area Lavoro ha organizzato un momento di formazione dedicato alle colleghe e ai colleghi che operano nell’ambito dell’inserimento lavorativo, focalizzandosi proprio sulle tematiche legate alla comunità LGBTQ+.
Per approfondire il tema, è stato invitato Oscar Innaurato, presidente dell’associazione Brianza Oltre l’Arcobaleno (BOA), realtà che promuove la cultura dell’inclusione e delle differenze. L’incontro ha offerto un’occasione preziosa per riflettere su stereotipi e pregiudizi, identità di genere, rappresentazione di genere, omofobia e transfobia, nonché sui processi legali e burocratici legati alla transizione di genere.
Questa iniziativa ha rappresentato un importante momento di crescita per CSeL Area Lavoro, contribuendo a rafforzare il percorso verso una piena inclusione e pari opportunità per tutte le persone.
Reddito di cittadinanza e percorsi di inclusione: strumenti, esperienze e prospettive
Il Patto per l’inclusione sociale (PAIS) è uno strumento previsto dal Reddito di cittadinanza che mette al centro le persone più fragili. È un accordo tra beneficiari e un’équipe multidisciplinare dei servizi sociali territoriali che, a partire dall’analisi dei bisogni, costruisce progetti personalizzati di sostegno, orientamento e attivazione.
Il nostro manifesto nasce dall’esperienza concreta delle équipe impegnate nella gestione dei PAIS nelle province di Milano, Monza e Brianza e Varese. È frutto di un laboratorio di confronto professionale che ha visto operatori e operatrici riflettere insieme su pratiche, criticità e opportunità.
📌 Gli obiettivi del manifesto
analizzare criticità e punti di forza dei PAIS;
proporre un modello di lavoro in rete e nuove collaborazioni;
alimentare un dibattito informato sulle politiche di inclusione;
avanzare proposte migliorative per il futuro.
📌 I temi affrontati
come rendere protagoniste le persone beneficiarie, valorizzandone esperienze, competenze e talenti;
quali strumenti operativi adottare nella presa in carico: colloqui, monitoraggi, educazione finanziaria, mediazione culturale, supporto psicologico, orientamento al lavoro;
l’importanza delle collaborazioni con enti locali, terzo settore, centri per l’impiego, servizi specialistici e aziende;
la centralità del lavoro delle équipe multidisciplinari pubblico/privato e la necessità di accordi di rete stabili.
📌 Un impegno condiviso Il manifesto si rivolge a operatori e operatrici dell’inclusione, amministratori locali, realtà sociali, culturali e produttive. L’obiettivo comune è sviluppare interventi efficaci che vadano oltre l’erogazione del contributo economico, trasformando i PAIS in reali occasioni di crescita, autonomia e inclusione sociale.
➡️ Con questo manifesto, CSeL e le équipe coinvolte vogliono dare voce a chi lavora ogni giorno accanto alle persone beneficiarie, offrendo riferimenti di metodo, indicazioni pratiche e proposte concrete per rafforzare i percorsi di inclusione e costruire comunità più giuste e solidali.
Il lavoro non è “solo” un contratto. Non è “solo” inserimento in un’azienda. Non è “solo” una mansione da svolgere.
Il manifesto “Non Solo” nasce dal progetto 68Volante e raccoglie riflessioni e pratiche sull’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, frutto di un laboratorio che ha coinvolto disability manager, operatori e operatrici della mediazione socio-lavorativa, imprese e realtà del territorio.
📌 Nei suoi punti chiave, il manifesto ci ricorda che:
per lavorare servono strumenti, accessibilità e tecnologie assistive, oltre a un contratto;
l’integrazione si realizza nella relazione e nel gruppo di lavoro, non solo nell’ingresso in azienda;
il disability manager ha un ruolo fondamentale di mediazione, accompagnamento e valutazione;
il lavoro è anche benessere, salute, relazioni, autonomia, e non può essere ridotto a un obbligo burocratico;
l’inclusione è un processo di responsabilità condivisa tra aziende, servizi, comunità e istituzioni.
💡 “Non Solo” è un invito ad allargare lo sguardo: verso la pluralità dei percorsi, la valorizzazione delle competenze, la cultura organizzativa che riconosce le diversità come risorsa.
👉 Scopri il manifesto completo e unisciti al cambiamento: l’inclusione non è una formula da applicare, ma un cammino da costruire insieme.
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