
In ricordo di Luca
Il 28 ottobre ci ha lasciato il nostro storico collega Luca Badini.
È difficile trovare le parole per ricordare una persona che, di parole, ne aveva sempre tante. Dieci, cento, mille, verrebbe da dire. Luca era una persona che non passava inosservata e la sua presenza era capace di cambiare la temperatura di una stanza.
Per tanti anni è stato un collega con cui confrontarsi, discutere, ragionare. Sempre pronto con una lunga chiacchierata, a esprimere la propria opinione e, soprattutto, ad approfondire ogni questione fino in fondo. A volte fino a sfiancarci, diciamolo con l’affetto con cui oggi ricordiamo anche questo suo tratto.
Luca voleva capire davvero. Non si accontentava della prima risposta: cercava, faceva domande, tornava sulle questioni, provava a guardarle da un altro punto di vista. E poi amava spiegare e condividere ciò che aveva compreso. La curiosità e la capacità di non dare nulla per scontato erano parte profonda del suo modo di essere.
Ma ricordarlo significa ricordare anche le sue convinzioni e le battaglie che ha portato avanti: per la giustizia sociale, per il diritto a un lavoro giusto e davvero per tutte e tutti. È un impegno che sentiamo vicino al nostro fare quotidiano e che continueremo a sostenere.
Dei trent’anni trascorsi insieme, restano tanti ricordi di discussioni, confronti e domande ma anche della generosità, disponibilità e voglia di stare con gli altri che lo hanno sempre caratterizzato.
Oggi anche quelle conversazioni che sembravano non finire mai assumono un valore diverso. E sappiamo che ci mancheranno.
Grazie, Luca, per la strada fatta insieme.
Ciao Luca. Buon viaggio, compagno.
Siamo vicini alla sua famiglia e a tutte le persone che gli hanno voluto bene.
Diavolo, Luca,
potevi restare,
potevi aspettare,
ora che serviva
di nuovo
lottare.

