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  • Accompagnare la transizione dalla scuola alla vita adulta: al via i percorsi formativi di CSeL per i docenti delle scuole superiori

    Accompagnare la transizione dalla scuola alla vita adulta: al via i percorsi formativi di CSeL per i docenti delle scuole superiori

    Come può una scuola accompagnare concretamente uno studente con disabilità nel passaggio verso la vita adulta? Quali servizi territoriali, opportunità formative e strumenti per l’inclusione lavorativa possono essere messi a disposizione delle famiglie? E come costruire una rete efficace tra scuola, servizi, enti locali e mondo del lavoro?

    Sono queste alcune delle domande al centro del nuovo percorso formativo promosso da Consorzio CSeL, rivolto ai docenti delle scuole secondarie di secondo grado della Città Metropolitana di Milano e della Provincia di Monza e Brianza.

    L’iniziativa rappresenta un’importante innovazione per il Consorzio, che per la prima volta porta all’interno delle scuole superiori il patrimonio di competenze maturato negli anni nell’ambito dei servizi per la disabilità, dell’orientamento, dell’inclusione sociale e lavorativa e della costruzione dei progetti di vita.

    I percorsi sono finanziati attraverso il Piano Emergo della Città Metropolitana di Milano e il Piano LIFT della Provincia di Monza e Brianza, strumenti che sostengono azioni volte a favorire l’autonomia e l’inclusione delle persone con disabilità.

    Le attività formative hanno coinvolto e coinvolgeranno docenti provenienti da importanti istituti del territorio:

    • ITSOS Marie Curie di Cernusco sul Naviglio;
    • Istituto Bellisario di Inzago;
    • Fondazione Rizzoli di Milano;
    • Istituto Machiavelli di Pioltello;
    • Istituto Floriani di Vimercate.

    Il percorso nasce dalla consapevolezza che la conclusione della scuola superiore rappresenti per molti studenti e per le loro famiglie un momento particolarmente delicato, nel quale è necessario orientarsi tra servizi, opportunità formative, percorsi di inclusione e strumenti di sostegno spesso poco conosciuti.

    Durante gli incontri vengono affrontati temi fondamentali quali:

    • la transizione dalla scuola alla vita adulta e il concetto di progetto di vita;
    • il ruolo della scuola nell’orientamento di studenti e famiglie;
    • i servizi territoriali dedicati agli adulti con disabilità;
    • la Legge 104 e i principali diritti delle persone con disabilità;
    • la Legge 68/99 e il collocamento mirato;
    • il funzionamento del Centro per l’Impiego e dei servizi al lavoro;
    • il ruolo delle cooperative sociali e delle convenzioni per l’inclusione lavorativa;
    • le opportunità formative e professionali disponibili dopo il percorso scolastico;
    • gli strumenti di sostegno economico e i finanziamenti dedicati;
    • la costruzione di reti territoriali efficaci tra scuola, famiglie e servizi.

    L’obiettivo non è soltanto trasmettere informazioni, ma fornire ai docenti strumenti concreti per accompagnare gli studenti nella costruzione di percorsi realistici e personalizzati, valorizzando competenze, aspirazioni e possibilità offerte dal territorio.

    Attraverso questi percorsi, CSeL rafforza il proprio ruolo di soggetto capace di mettere in relazione scuola, servizi, famiglie, enti pubblici e mondo del lavoro, contribuendo a costruire una cultura dell’inclusione che non si interrompa con la fine del percorso scolastico ma accompagni la persona nel delicato passaggio verso l’età adulta.

    Perché una transizione ben accompagnata non significa semplicemente scegliere cosa fare dopo la scuola, ma costruire le condizioni affinché ogni persona possa sviluppare il proprio progetto di vita e partecipare pienamente alla comunità.

  • È partito “Forme Possibili” – Inclusione e benessere lavorativo nelle aziende

    È partito “Forme Possibili” – Inclusione e benessere lavorativo nelle aziende

    Ha preso ufficialmente avvio “Forme Possibili”, il progetto promosso da Consorzio CSeL – Area Lavoro – dedicato a sostenere le aziende nei percorsi di inclusione e mantenimento lavorativo delle persone con disabilità (ex L. 68/99).

    L’obiettivo è chiaro: trasformare un obbligo normativo in un’opportunità concreta per migliorare il clima aziendale, rafforzare le competenze interne e favorire ambienti di lavoro più inclusivi ed efficienti.

    Il progetto è finanziato dalla Provincia di Monza e della Brianza attraverso il Piano LIFT, che sostiene iniziative territoriali dedicate all’inclusione lavorativa.

    Cosa prevede il progetto

    “Forme Possibili” mette a disposizione delle aziende partner consulenza e formazione gratuite attraverso diverse azioni:

    🔹 Analisi dei fabbisogni organizzativi
    Valutazione delle postazioni e dei carichi di lavoro per facilitare inserimenti lavorativi efficaci e sostenibili.

    🔹 Supporto a tutor aziendali e responsabili
    Formazione pratica per gestire comunicazione, relazioni e dinamiche di squadra in presenza di lavoratori fragili.

    🔹 Disability management
    Consulenza su normativa, incentivi e percorsi di riconoscimento dell’invalidità per dipendenti già in forza.

    🔹 Monitoraggio e mediazione sul posto di lavoro
    Affiancamento costante per prevenire criticità e facilitare il dialogo tra azienda e lavoratore.

    🔹 Accomodamenti ragionevoli
    Studio di soluzioni organizzative e tecniche per aumentare autonomia e sostenibilità del lavoro.

    🔹 Esperienza MIND – Mostra Interattiva sulla Disabilità
    Un percorso esperienziale di sensibilizzazione che aiuta i dipendenti a comprendere le diverse condizioni di disabilità e a sviluppare empatia e collaborazione.

    Le aziende partner

    Il progetto coinvolge importanti realtà del territorio e del settore retail e della ristorazione:

    • Mannarino
    • Carrefour (GS)
    • Leroy Merlin
    • La Piadineria
    • MD

    Come capofila, il Consorzio CSeL coordina il progetto mettendo a disposizione le proprie competenze nell’accompagnamento al lavoro, nella mediazione aziendale e nella costruzione di percorsi di inclusione sostenibili.

    💡 Inclusione, organizzazione e benessere possono crescere insieme.
    “Forme Possibili” nasce proprio per dimostrarlo.

    Scopri tutti i progetti di CSeL in supporto alle aziende.

  • “Mind Trick” approda nelle aziende di Vimercate

    “Mind Trick” approda nelle aziende di Vimercate

    Sensibilizzazione e prevenzione delle dipendenze grazie a CSeL Consorzio – Società Cooperativa Sociale Consorzio e ATS Brianza

    Il 6 e 7 novembre 2024 si è svolta la mostra interattiva Mind Trick, organizzata da CSeL Consorzio e ospitata presso le sedi aziendali di Nokia, Bridgestone EMEA, Mitsubishi Electric e DNV nel building di Vimercate. L’iniziativa, finanziata da ATS Brianza tramite il Piano GAP, ha rappresentato un’importante occasione per promuovere la consapevolezza sui rischi delle dipendenze, estendendo il focus dalle sostanze tradizionali come droghe e alcol fino a comprendere nuove dipendenze come l’uso di internet e le false credenze.
    L’evento si inserisce all’interno del Work Health Program (WHP) di Regione Lombardia, un progetto volto a creare ambienti di lavoro più sani e informati. Mind Trick ha offerto ai visitatori un percorso interattivo, con simulazioni che permettono di sperimentare in modo realistico gli effetti delle dipendenze, riflettendo su come anche piccole abitudini quotidiane possano diventare rischi significativi per la salute e il benessere.
    Domenico Lolli, People Country Manager Nokia, ha dichiarato: “In Nokia abbiamo a cuore il benessere delle nostre persone, per questo abbiamo voluto realizzare, con la supervisione di CSeL Consorzio, una seconda edizione della mostra interattiva Mind Trick sulle dipendenze. Riteniamo che la promozione della salute e del benessere in azienda, contribuisca a creare una cultura positiva, aumentando l’ingaggio e la retention delle persone, la produttività nonché l’attrattività dell’azienda per i talenti migliori”.
    L’azienda DNV ha sottolineato: “Adottare uno stile di vita sano significa sensibilizzarci rispetto ai rischi di dipendenze di ogni tipo – non solo droghe e alcol, ma anche internet, alimentazione e false credenze. Con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza tra i nostri colleghi, abbiamo collaborato con ATS Brianza e CSeL, insieme ad altre aziende del building di Vimercate, per ospitare la mostra Mind Trick.”
    Roberto Codazzi, coordinatore di CSeL Consorzio, ha aggiunto: “Lavorare sulla prevenzione è fondamentale per costruire una società più consapevole e responsabile. Con Mind Trick abbiamo voluto offrire uno strumento concreto per avvicinare le persone alla consapevolezza dei rischi delle dipendenze, proponendo un’esperienza diretta e coinvolgente che possa lasciare un impatto duraturo.”
    L’iniziativa ha riscosso un forte interesse tra i e le dipendenti delle aziende coinvolte, dimostrando l’importanza di investire nella prevenzione e nel benessere psicofisico anche in contesti lavorativi, dove si trascorre gran parte della vita quotidiana.
    Mind Trick rappresenta un passo avanti verso un mondo del lavoro più attento alla salute e al benessere dei propri membri. 

  • Come funziona l’articolo 14

    Come funziona l’articolo 14

    All’interno del progetto “un posto sul 14”, finanziato dalla Provincia di Monza e della Brianza per la promozione dell’uso della convenzione ex articolo 14, è stata realizzata un’intervista all’azienda Panalytical che, con la cooperativa Azalea, è stata una delle prime a sperimentare il dispositivo. L’art 14 permette, per una parte degli obblighi di legge e per determinate categorie di disabilità, all’azienda di conteggiare ai sensi degli obblighi della legge 68 una persona assunta da una cooperativa sociale dando a questa una commessa di lavoro.