Durante il pranzo aziendale di Bruker, presso Cascina Nibai, i dipendenti hanno avuto l’opportunità di partecipare a un’esperienza straordinaria e coinvolgente: la Stanza Oscura, promossa da CSeL Consorzio – Società Cooperativa Sociale nell’ambito del progetto Rencontrer finanziato dal Piano Emergo di Città metropolitana di Milano.
Muoversi completamente al buio, affrontando piccole sfide come trovare un aperitivo, una statuina del presepe o il buono per il regalo aziendale, ha permesso ai e alle partecipanti di riflettere sulle difficoltà quotidiane che affrontano le persone cieche. Questo evento non solo ha sensibilizzato sul tema della disabilità visiva, ma ha anche sottolineato quanto sia cruciale creare ambienti lavorativi inclusivi e accessibili.
L’inclusione lavorativa delle persone con disabilità è un obiettivo fondamentale per costruire una società più equa e collaborativa. Attraverso il progetto Rencontrer, esperienze come questa si trasformano in strumenti concreti per abbattere barriere e promuovere una cultura aziendale basata sull’empatia e sulla comprensione.
Un ringraziamento a Bruker per aver accolto questa iniziativa parte del continuo impegno di CSeL per rendere il lavoro un diritto per tutti e tutte.
Autore: Marco Forlani
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Esperienza inclusiva al pranzo aziendale di Bruker
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“Mind Trick” approda nelle aziende di Vimercate
Sensibilizzazione e prevenzione delle dipendenze grazie a CSeL Consorzio – Società Cooperativa Sociale Consorzio e ATS Brianza
Il 6 e 7 novembre 2024 si è svolta la mostra interattiva Mind Trick, organizzata da CSeL Consorzio e ospitata presso le sedi aziendali di Nokia, Bridgestone EMEA, Mitsubishi Electric e DNV nel building di Vimercate. L’iniziativa, finanziata da ATS Brianza tramite il Piano GAP, ha rappresentato un’importante occasione per promuovere la consapevolezza sui rischi delle dipendenze, estendendo il focus dalle sostanze tradizionali come droghe e alcol fino a comprendere nuove dipendenze come l’uso di internet e le false credenze.
L’evento si inserisce all’interno del Work Health Program (WHP) di Regione Lombardia, un progetto volto a creare ambienti di lavoro più sani e informati. Mind Trick ha offerto ai visitatori un percorso interattivo, con simulazioni che permettono di sperimentare in modo realistico gli effetti delle dipendenze, riflettendo su come anche piccole abitudini quotidiane possano diventare rischi significativi per la salute e il benessere.
Domenico Lolli, People Country Manager Nokia, ha dichiarato: “In Nokia abbiamo a cuore il benessere delle nostre persone, per questo abbiamo voluto realizzare, con la supervisione di CSeL Consorzio, una seconda edizione della mostra interattiva Mind Trick sulle dipendenze. Riteniamo che la promozione della salute e del benessere in azienda, contribuisca a creare una cultura positiva, aumentando l’ingaggio e la retention delle persone, la produttività nonché l’attrattività dell’azienda per i talenti migliori”.
L’azienda DNV ha sottolineato: “Adottare uno stile di vita sano significa sensibilizzarci rispetto ai rischi di dipendenze di ogni tipo – non solo droghe e alcol, ma anche internet, alimentazione e false credenze. Con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza tra i nostri colleghi, abbiamo collaborato con ATS Brianza e CSeL, insieme ad altre aziende del building di Vimercate, per ospitare la mostra Mind Trick.”
Roberto Codazzi, coordinatore di CSeL Consorzio, ha aggiunto: “Lavorare sulla prevenzione è fondamentale per costruire una società più consapevole e responsabile. Con Mind Trick abbiamo voluto offrire uno strumento concreto per avvicinare le persone alla consapevolezza dei rischi delle dipendenze, proponendo un’esperienza diretta e coinvolgente che possa lasciare un impatto duraturo.”
L’iniziativa ha riscosso un forte interesse tra i e le dipendenti delle aziende coinvolte, dimostrando l’importanza di investire nella prevenzione e nel benessere psicofisico anche in contesti lavorativi, dove si trascorre gran parte della vita quotidiana.
Mind Trick rappresenta un passo avanti verso un mondo del lavoro più attento alla salute e al benessere dei propri membri. -

Certificazione: chiave per un Disability Manager efficace
In un contesto in cui diversità e inclusione rappresentano obiettivi fondamentali per le aziende, il ruolo del Disability Manager assume un’importanza sempre maggiore. Per garantire l’efficacia di questa figura professionale, è essenziale che le sue competenze siano riconosciute e certificate.
Nell’ottobre 2023, CSeL ha avviato un percorso di certificazione finanziato dal piano LIFT della Provincia di Monza Brianza, grazie al quale sei professioniste hanno ottenuto la certificazione come Disability Manager in importanti aziende come Nokia, Decathlon Italia, Castel S.r.l., Micron Technology e La Piadineria.
La certificazione delle competenze garantisce che il Disability Manager possieda le conoscenze e le capacità necessarie per affrontare le sfide dell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Questo attestato rappresenta una garanzia di qualità, dimostrando l’impegno del professionista nel rispettare elevati standard operativi.
Le aziende che scelgono di investire in Disability Manager certificati ottengono un impatto positivo sulla cultura aziendale e sul benessere dei dipendenti. Un professionista certificato apporta competenza e professionalità, contribuendo alla creazione di ambienti di lavoro più equi, accessibili e produttivi.
Incorporare la certificazione delle competenze del Disability Manager in una più ampia strategia aziendale, che coinvolga dirigenti, responsabili e lavoratori nella crescita di una cultura dell’inclusività e della responsabilità sociale, rappresenta un passo significativo per tutte quelle aziende che desiderano essere pronte a gestire la diversità in modo efficace e innovativo.
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CSV Lombardia
10 giugno 2024
Articolo completo qui: https://www.csvlombardia.it/varese/post/fuori2giri-un-percorso-di-giustizia-riparativa-per-giovani/

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Ciao mondo!
Ti diamo il benvenuto in WordPress. Questo è il tuo primo articolo. Modificalo o eliminalo così da fare il primo passo nel tuo viaggio nel mondo del blogging.
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Prevenzione del Gioco d’Azzardo: iniziativa MIND Trick a Lecco
Nelle giornate del 24 e 28 maggio, la sede Caleotto di Lecco ha ospitato la mostra interattiva MIND Trick – Illusioni della mente, un’iniziativa realizzata dal CSeL Consorzio di Cavenago Brianza nell’ambito delle azioni promosse da ATS Brianza per la prevenzione del gioco d’azzardo patologico e dei comportamenti a rischio legati alle dipendenze.
Durante l’evento, dipendenti e dipendenti hanno potuto sperimentare un percorso interattivo che, attraverso simulazioni e attività pratiche, aiuta a riflettere sugli effetti e sulle conseguenze delle diverse forme di dipendenza. La mostra ha offerto spazi informativi dedicati al gioco d’azzardo, al tabagismo, all’uso di sostanze alcoliche e ai luoghi comuni sulle dipendenze, contribuendo a diffondere la cultura della salute nei luoghi di lavoro.
MIND Trick rappresenta uno strumento innovativo che CSeL Consorzio ha sviluppato per supportare le aziende nel promuovere il benessere globale dei propri lavoratori. L’iniziativa ha riscosso grande apprezzamento tra le realtà che aderiscono alla Rete WHP (Workplace Health Promotion), il programma che si basa sul modello promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Il suo obiettivo principale è quello di incentivare cambiamenti organizzativi nei luoghi di lavoro per renderli ambienti favorevoli alla diffusione di stili di vita salutari e alla prevenzione delle malattie croniche.
L’impegno congiunto di Caleotto, ATS Brianza e CSeL Consorzio dimostra come la collaborazione tra istituzioni e aziende possa giocare un ruolo fondamentale nel sensibilizzare i lavoratori e migliorare la qualità della vita negli ambienti professionali.
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CSeL Area Lavoro: formazione sull’inclusione delle persone LGBTQ+
Il 17 maggio 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha rimosso l’omosessualità dall’elenco delle malattie, un passo fondamentale per il riconoscimento dei diritti delle persone LGBTQ+.
Nei giorni scorsi, CSeL Area Lavoro ha organizzato un momento di formazione dedicato alle colleghe e ai colleghi che operano nell’ambito dell’inserimento lavorativo, focalizzandosi proprio sulle tematiche legate alla comunità LGBTQ+.
Per approfondire il tema, è stato invitato Oscar Innaurato, presidente dell’associazione Brianza Oltre l’Arcobaleno (BOA), realtà che promuove la cultura dell’inclusione e delle differenze. L’incontro ha offerto un’occasione preziosa per riflettere su stereotipi e pregiudizi, identità di genere, rappresentazione di genere, omofobia e transfobia, nonché sui processi legali e burocratici legati alla transizione di genere.
Questa iniziativa ha rappresentato un importante momento di crescita per CSeL Area Lavoro, contribuendo a rafforzare il percorso verso una piena inclusione e pari opportunità per tutte le persone.
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Disabilità e Cultura: Un Approccio Antropologico
Nel percorso di approfondimento delle competenze richieste ai Disability Manager, CSeL ha individuato un aspetto cruciale: tra le conoscenze definite da Regione Lombardia per questa figura professionale rientra anche l’antropologia culturale. Per esplorare questo tema, la dott.ssa Aurora de Toffoli ha tenuto un incontro di formazione rivolto alle referenti delle aziende partner di CSeL coinvolte nei progetti provinciali finalizzati a migliorare la permanenza al lavoro delle persone con disabilità.
La disabilità non riguarda solo la sfera medica, ma è profondamente intrecciata con la cultura e la società in cui viviamo. L’antropologia culturale ci aiuta a comprendere come la disabilità venga percepita e vissuta in diversi contesti sociali, influenzando le politiche, le pratiche e le opportunità di inclusione. Grazie a questa disciplina, possiamo analizzare le rappresentazioni culturali della disabilità e le barriere sociali che spesso ostacolano la piena partecipazione delle persone con disabilità nella vita quotidiana.
L’approccio antropologico offre strumenti critici per decostruire stereotipi e promuovere una società più inclusiva, capace di valorizzare la diversità e di garantire pari opportunità a tutti. Integrare questa prospettiva nella formazione dei Disability Manager significa contribuire a costruire ambienti di lavoro più consapevoli, aperti e accessibili.
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Manifesto PAIS – Patti per l’inclusione sociale
Reddito di cittadinanza e percorsi di inclusione: strumenti, esperienze e prospettive
Il Patto per l’inclusione sociale (PAIS) è uno strumento previsto dal Reddito di cittadinanza che mette al centro le persone più fragili. È un accordo tra beneficiari e un’équipe multidisciplinare dei servizi sociali territoriali che, a partire dall’analisi dei bisogni, costruisce progetti personalizzati di sostegno, orientamento e attivazione.
Il nostro manifesto nasce dall’esperienza concreta delle équipe impegnate nella gestione dei PAIS nelle province di Milano, Monza e Brianza e Varese. È frutto di un laboratorio di confronto professionale che ha visto operatori e operatrici riflettere insieme su pratiche, criticità e opportunità.
📌 Gli obiettivi del manifesto
- analizzare criticità e punti di forza dei PAIS;
- proporre un modello di lavoro in rete e nuove collaborazioni;
- alimentare un dibattito informato sulle politiche di inclusione;
- avanzare proposte migliorative per il futuro.
📌 I temi affrontati
- come rendere protagoniste le persone beneficiarie, valorizzandone esperienze, competenze e talenti;
- quali strumenti operativi adottare nella presa in carico: colloqui, monitoraggi, educazione finanziaria, mediazione culturale, supporto psicologico, orientamento al lavoro;
- l’importanza delle collaborazioni con enti locali, terzo settore, centri per l’impiego, servizi specialistici e aziende;
- la centralità del lavoro delle équipe multidisciplinari pubblico/privato e la necessità di accordi di rete stabili.
📌 Un impegno condiviso
Il manifesto si rivolge a operatori e operatrici dell’inclusione, amministratori locali, realtà sociali, culturali e produttive. L’obiettivo comune è sviluppare interventi efficaci che vadano oltre l’erogazione del contributo economico, trasformando i PAIS in reali occasioni di crescita, autonomia e inclusione sociale.➡️ Con questo manifesto, CSeL e le équipe coinvolte vogliono dare voce a chi lavora ogni giorno accanto alle persone beneficiarie, offrendo riferimenti di metodo, indicazioni pratiche e proposte concrete per rafforzare i percorsi di inclusione e costruire comunità più giuste e solidali.
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Non Solo – Un manifesto per l’inclusione lavorativa
Il lavoro non è “solo” un contratto.
Non è “solo” inserimento in un’azienda.
Non è “solo” una mansione da svolgere.Il manifesto “Non Solo” nasce dal progetto 68Volante e raccoglie riflessioni e pratiche sull’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, frutto di un laboratorio che ha coinvolto disability manager, operatori e operatrici della mediazione socio-lavorativa, imprese e realtà del territorio.
📌 Nei suoi punti chiave, il manifesto ci ricorda che:
- per lavorare servono strumenti, accessibilità e tecnologie assistive, oltre a un contratto;
- l’integrazione si realizza nella relazione e nel gruppo di lavoro, non solo nell’ingresso in azienda;
- il disability manager ha un ruolo fondamentale di mediazione, accompagnamento e valutazione;
- il lavoro è anche benessere, salute, relazioni, autonomia, e non può essere ridotto a un obbligo burocratico;
- l’inclusione è un processo di responsabilità condivisa tra aziende, servizi, comunità e istituzioni.
💡 “Non Solo” è un invito ad allargare lo sguardo:
verso la pluralità dei percorsi, la valorizzazione delle competenze, la cultura organizzativa che riconosce le diversità come risorsa.👉 Scopri il manifesto completo e unisciti al cambiamento: l’inclusione non è una formula da applicare, ma un cammino da costruire insieme.
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Prima Merate
24 maggio 2022
Articolo completo qui: https://primamerate.it/attualita/alla-fomas-parte-il-progetto-mind-trick-di-csl-consorzio-sociale-e-da-ats-brianza/

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Merate On Line
11 febbraio 2022
Articolo completo qui: https://www.merateonline.it/notizie/116284/merate-ecco-lo-sportello-di-orientamento-per-affiancare-i-giovani-nelle-loro-scelte

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Corriere della Sera
22 novembre 2021
Il tutoraggio
Tra le difficoltà invece c’è quella di raggiungere il posto di lavoro coi mezzi pubblici: «Non è stato facile, nei primi giorni, affrontare le code e il traffico e cambiare numerosi mezzi affollati. Poi, anche il viaggio per arrivare al lavoro e tornare a casa è diventata una piacevole routine». Decisiva, in un risultato così positivo, il contributo di Cs&L: un consorzio sociale specializzato nell’integrazione lavorativa di persone con disabilità e con svantaggio sociale: «Giulia ha subito mostrato un’attitudine forte per questo lavoro – dice Gaia Pinotti, la tutor che l’ha seguita passo dopo passo – traendo una particolare gioia dal tenere in ordine il reparto e dal disporre i giochi in modo non solo razionale ma anche esteticamente efficace».
Articolo completo qui: https://www.corriere.it/buone-notizie/22_novembre_01/grazie-metodo-pizzaut-giulia-assunta-toys-sistemare-giochi-da-gioia-8da60620-5269-11ed-8180-68ab22e31c66.shtml?refresh_ce

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Il Dialogo di Monza
24 gennaio 2019
Articolo completo qui: https://www.ildialogodimonza.it/laccoglienza-in-brianza-un-modello-che-funziona-e-adesso/


