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  • Certificazione: chiave per un Disability Manager efficace

    Certificazione: chiave per un Disability Manager efficace

    In un contesto in cui diversità e inclusione rappresentano obiettivi fondamentali per le aziende, il ruolo del Disability Manager assume un’importanza sempre maggiore. Per garantire l’efficacia di questa figura professionale, è essenziale che le sue competenze siano riconosciute e certificate.

    Nell’ottobre 2023, CSeL ha avviato un percorso di certificazione finanziato dal piano LIFT della Provincia di Monza Brianza, grazie al quale sei professioniste hanno ottenuto la certificazione come Disability Manager in importanti aziende come Nokia, Decathlon Italia, Castel S.r.l., Micron Technology e La Piadineria.

    La certificazione delle competenze garantisce che il Disability Manager possieda le conoscenze e le capacità necessarie per affrontare le sfide dell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Questo attestato rappresenta una garanzia di qualità, dimostrando l’impegno del professionista nel rispettare elevati standard operativi.

    Le aziende che scelgono di investire in Disability Manager certificati ottengono un impatto positivo sulla cultura aziendale e sul benessere dei dipendenti. Un professionista certificato apporta competenza e professionalità, contribuendo alla creazione di ambienti di lavoro più equi, accessibili e produttivi.

    Incorporare la certificazione delle competenze del Disability Manager in una più ampia strategia aziendale, che coinvolga dirigenti, responsabili e lavoratori nella crescita di una cultura dell’inclusività e della responsabilità sociale, rappresenta un passo significativo per tutte quelle aziende che desiderano essere pronte a gestire la diversità in modo efficace e innovativo.

  • Prevenzione del Gioco d’Azzardo: iniziativa MIND Trick a Lecco

    Prevenzione del Gioco d’Azzardo: iniziativa MIND Trick a Lecco

    Nelle giornate del 24 e 28 maggio, la sede Caleotto di Lecco ha ospitato la mostra interattiva MIND Trick – Illusioni della mente, un’iniziativa realizzata dal CSeL Consorzio di Cavenago Brianza nell’ambito delle azioni promosse da ATS Brianza per la prevenzione del gioco d’azzardo patologico e dei comportamenti a rischio legati alle dipendenze.

    Durante l’evento, dipendenti e dipendenti hanno potuto sperimentare un percorso interattivo che, attraverso simulazioni e attività pratiche, aiuta a riflettere sugli effetti e sulle conseguenze delle diverse forme di dipendenza. La mostra ha offerto spazi informativi dedicati al gioco d’azzardo, al tabagismo, all’uso di sostanze alcoliche e ai luoghi comuni sulle dipendenze, contribuendo a diffondere la cultura della salute nei luoghi di lavoro.

    MIND Trick rappresenta uno strumento innovativo che CSeL Consorzio ha sviluppato per supportare le aziende nel promuovere il benessere globale dei propri lavoratori. L’iniziativa ha riscosso grande apprezzamento tra le realtà che aderiscono alla Rete WHP (Workplace Health Promotion), il programma che si basa sul modello promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Il suo obiettivo principale è quello di incentivare cambiamenti organizzativi nei luoghi di lavoro per renderli ambienti favorevoli alla diffusione di stili di vita salutari e alla prevenzione delle malattie croniche.

    L’impegno congiunto di Caleotto, ATS Brianza e CSeL Consorzio dimostra come la collaborazione tra istituzioni e aziende possa giocare un ruolo fondamentale nel sensibilizzare i lavoratori e migliorare la qualità della vita negli ambienti professionali.

  • CSeL Area Lavoro: formazione sull’inclusione delle persone LGBTQ+

    CSeL Area Lavoro: formazione sull’inclusione delle persone LGBTQ+

    Il 17 maggio 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha rimosso l’omosessualità dall’elenco delle malattie, un passo fondamentale per il riconoscimento dei diritti delle persone LGBTQ+.

    Nei giorni scorsi, CSeL Area Lavoro ha organizzato un momento di formazione dedicato alle colleghe e ai colleghi che operano nell’ambito dell’inserimento lavorativo, focalizzandosi proprio sulle tematiche legate alla comunità LGBTQ+.

    Per approfondire il tema, è stato invitato Oscar Innaurato, presidente dell’associazione Brianza Oltre l’Arcobaleno (BOA), realtà che promuove la cultura dell’inclusione e delle differenze. L’incontro ha offerto un’occasione preziosa per riflettere su stereotipi e pregiudizi, identità di genere, rappresentazione di genere, omofobia e transfobia, nonché sui processi legali e burocratici legati alla transizione di genere.

    Questa iniziativa ha rappresentato un importante momento di crescita per CSeL Area Lavoro, contribuendo a rafforzare il percorso verso una piena inclusione e pari opportunità per tutte le persone.

  • Disabilità e Cultura: Un Approccio Antropologico

    Disabilità e Cultura: Un Approccio Antropologico

    Nel percorso di approfondimento delle competenze richieste ai Disability Manager, CSeL ha individuato un aspetto cruciale: tra le conoscenze definite da Regione Lombardia per questa figura professionale rientra anche l’antropologia culturale. Per esplorare questo tema, la dott.ssa Aurora de Toffoli ha tenuto un incontro di formazione rivolto alle referenti delle aziende partner di CSeL coinvolte nei progetti provinciali finalizzati a migliorare la permanenza al lavoro delle persone con disabilità.

    La disabilità non riguarda solo la sfera medica, ma è profondamente intrecciata con la cultura e la società in cui viviamo. L’antropologia culturale ci aiuta a comprendere come la disabilità venga percepita e vissuta in diversi contesti sociali, influenzando le politiche, le pratiche e le opportunità di inclusione. Grazie a questa disciplina, possiamo analizzare le rappresentazioni culturali della disabilità e le barriere sociali che spesso ostacolano la piena partecipazione delle persone con disabilità nella vita quotidiana.

    L’approccio antropologico offre strumenti critici per decostruire stereotipi e promuovere una società più inclusiva, capace di valorizzare la diversità e di garantire pari opportunità a tutti. Integrare questa prospettiva nella formazione dei Disability Manager significa contribuire a costruire ambienti di lavoro più consapevoli, aperti e accessibili.

  • Progetti per minori con problemi penali

    Progetti per minori con problemi penali

    CSeL Consorzio gestisce da diversi anni diversi progetti rivolti a minori con problemi penali che necessitano di un accompagnamento per essere reinseriti nel mondo del lavoro.

    Si è deciso di andare ad indagare alcuni dei pregiudizi che si sono riscontrati da parte di alcune aziende verso i ragazzi in carico ai nostri progetti. Alcuni di questi subiscono una doppia discriminazione poiché a quella del carcere si somma quella del loro essere immigrati.

    I video prodotti, tre della durata di 90 secondi l’uno, sono pensati come un’unica storia, Le fatiche di Alì, ma comprensibili anche se visti individualmente, questo per favorire una loro diffusione virale.