Tag: lavoro

  • Coldiretti Varese e CSeL insieme per costruire nuove opportunità di inclusione lavorativa

    Coldiretti Varese e CSeL insieme per costruire nuove opportunità di inclusione lavorativa

    Unire il valore sociale del lavoro con le esigenze concrete delle imprese agricole del territorio. È questo l’obiettivo dell’accordo di collaborazione siglato tra Coldiretti Varese e CSeL Consorzio Sociale, un’intesa che apre nuove opportunità di inserimento lavorativo per persone in condizione di fragilità attraverso la rete delle aziende agricole e agroalimentari associate a Coldiretti.

    L’accordo nasce dall’incontro tra due bisogni complementari: da una parte le persone accompagnate da CSeL nei percorsi di orientamento, inclusione e accompagnamento al lavoro, dall’altra le imprese agricole che ricercano personale e nuove competenze. La collaborazione punta a favorire un incontro efficace tra le capacità delle persone e le opportunità offerte dalle aziende del territorio.

    Il primo strumento operativo sarà l’attivazione di tirocini nelle aziende agricole. Questi percorsi permetteranno alle persone di sperimentarsi in contesti lavorativi reali e alle imprese di conoscere competenze, motivazione e potenzialità dei candidati. Quando le condizioni lo consentiranno, i tirocini potranno trasformarsi in veri e propri rapporti di lavoro.

    Le opportunità riguarderanno diversi ambiti del settore primario: attività nei semenzai, florovivaismo, manutenzione del verde, agriturismi e servizi collegati all’accoglienza rurale. Mansioni differenti che consentono di costruire percorsi personalizzati e coerenti con le caratteristiche di ogni persona coinvolta.

    Per Area Lavoro CSeL questa convenzione rappresenta un ulteriore tassello nella costruzione di reti territoriali capaci di generare inclusione concreta. Da oltre trent’anni accompagniamo persone con disabilità, fragilità sociali e vulnerabilità verso percorsi di autonomia e inserimento lavorativo, lavorando in stretta collaborazione con servizi pubblici, imprese, cooperative sociali e organizzazioni del territorio.

    La forza dell’accordo sta proprio nella capacità di mettere in relazione mondi diversi: il sistema della cooperazione sociale, le imprese agricole e le persone che stanno cercando un’opportunità per valorizzare le proprie capacità. Un lavoro di rete che non si limita all’incontro tra domanda e offerta, ma che prevede accompagnamento, tutoraggio e supporto lungo tutto il percorso di inserimento.

    L’inclusione lavorativa non è soltanto un’opportunità occupazionale: è un percorso di crescita personale, autonomia, acquisizione di competenze e partecipazione attiva alla vita della comunità. Grazie a questa nuova collaborazione, Coldiretti Varese e CSeL intendono trasformare questi principi in opportunità concrete per le persone e per il territorio.

    Rassegna stampa:
    Varese 7 press – Luino notizie – La Prealpina

  • PASSI: un incontro online per presentare il progetto e costruire la rete  – 14 ottobre

    PASSI: un incontro online per presentare il progetto e costruire la rete – 14 ottobre

    Mercoledì 14 ottobre 2026, dalle 18.00 alle 19.00, si terrà online un incontro di presentazione di PASSI – Percorsi di Autonomia, Sviluppo, Sperimentazione e Inclusione, il nuovo progetto dedicato alle persone con disabilità che desiderano sviluppare competenze utili al proprio percorso di inserimento lavorativo.

    L’incontro è rivolto alle realtà del territorio che possono contribuire a far conoscere il progetto e a intercettare persone potenzialmente interessate, ma anche alle organizzazioni che possono offrire un contributo alla costruzione della rete territoriale.

    In particolare, l’invito è rivolto ad associazioni, enti, gruppi informali, organizzazioni del volontariato, realtà sportive e culturali e, più in generale, a tutte le realtà che operano direttamente o indirettamente nell’ambito della disabilità o che possono entrare in contatto con persone che non sono attualmente conosciute dai servizi.

    Durante l’incontro saranno presentate le opportunità offerte dal progetto PASSI, le modalità di accesso e le possibilità di collaborazione con le realtà del territorio.

    L’obiettivo è costruire una rete capace di raggiungere anche quelle persone che, pur potendo beneficiare delle opportunità disponibili, rischiano di rimanere fuori dai percorsi dei servizi.

    A chi si rivolge PASSI

    Il progetto si rivolge a persone con disabilità che desiderano sviluppare competenze utili all’inserimento lavorativo, accompagnandole in un percorso orientato all’autonomia, alla sperimentazione e all’inclusione.

    L’incontro

    📅 Mercoledì 14 ottobre 2026
    🕕 Dalle 18.00 alle 19.00
    💻 Online

    Il link per partecipare: https://us02web.zoom.us/j/88305526861?pwd=gVfcQTjJyciHm3HeUbwyAQMQ2nCWYd.1

    La collaborazione tra servizi, organizzazioni e realtà del territorio è fondamentale per raggiungere le persone e costruire insieme nuove opportunità.

    Vi aspettiamo.

  • Il ruolo del Medico Competente alla luce della riforma della disabilità – 5 ottobre

    Il ruolo del Medico Competente alla luce della riforma della disabilità – 5 ottobre

    CSeL Area Lavoro inaugura il ciclo di eventi formativi del progetto Forme Possibili, finanziato dal Piano LIFT della Provincia di Monza e Brianza, con un incontro dedicato a un tema di grande attualità per aziende, cooperative e professionisti della salute occupazionale.

    La recente entrata in vigore del D.Lgs. 62/2024 sta introducendo importanti cambiamenti nel sistema di valutazione della disabilità, ridefinendo ruoli, responsabilità e modalità di accompagnamento delle persone nei percorsi lavorativi. Comprendere questi cambiamenti è oggi fondamentale per tutte le organizzazioni che vogliono promuovere contesti di lavoro realmente inclusivi e capaci di valorizzare le competenze di ogni lavoratore.

    Per questo motivo abbiamo organizzato un momento di approfondimento dal titolo:

    Disabilità, invalidità e lavoro: il ruolo del Medico Competente nella nuova normativa

    L’incontro sarà condotto dal Dott. Giuseppe Leocata, specialista in Medicina del Lavoro con una consolidata esperienza sui temi della disabilità, della sorveglianza sanitaria, della valutazione delle capacità lavorative e della formazione rivolta a enti pubblici, imprese e professionisti.

    Durante il webinar verranno affrontati temi centrali per la gestione della disabilità nei contesti organizzativi:

    • le novità introdotte dal D.Lgs. 62/2024;
    • il rapporto tra disabilità, invalidità e lavoro;
    • il mantenimento della persona nel proprio contesto occupazionale;
    • il ruolo strategico del Medico Competente nell’accompagnare aziende e lavoratori;
    • la collaborazione tra datore di lavoro, figure della prevenzione e operatori dei servizi territoriali.

    Come sottolinea lo stesso Dott. Leocata:

    “Con il D.lgs. 62/2024 sono cambiate le regole del gioco. Il nuovo percorso va letto e compreso per cercare di attuarlo nell’ottica del servizio alle persone. Le figure coinvolte devono mettersi in gioco e fare rete per rendere il cammino realmente percorribile da tutti. Il medico competente può diventare una figura cruciale nella gestione della presenza di un lavoratore con disabilità in azienda, superando una logica meramente burocratica e assumendo un ruolo di accompagnamento e valorizzazione.”

    L’evento rappresenta un’importante occasione di confronto per imprese, cooperative sociali, professionisti delle risorse umane, responsabili della sicurezza e Medici Competenti, chiamati oggi a collaborare sempre più strettamente per costruire ambienti di lavoro inclusivi e sostenibili.

    Informazioni utili

    📅 Data: lunedì 5 ottobre 2026
    ⏰ Orario: dalle 9.30 alle 11.30
    💻 Modalità: online su Zoom
    💰 Partecipazione gratuita

    Iscrizioni

    Per partecipare e inviare eventuali domande al relatore prima dell’incontro, è possibile compilare il modulo di iscrizione:

    👉 Iscriviti all’evento

    Collegamento Zoom

    👉 Accedi al webinar

    Invitiamo le aziende e le cooperative a estendere la partecipazione anche ai propri Medici Competenti, affinché questo momento formativo possa diventare un’occasione concreta di dialogo e costruzione di una rete territoriale sempre più preparata ad affrontare le sfide dell’inclusione lavorativa.

    Forme Possibili nasce proprio con questo obiettivo: favorire l’incontro tra competenze diverse, creare alleanze tra servizi e imprese e promuovere percorsi di lavoro che mettano davvero al centro la persona.

  • Formazione on line: D.lgs 62/2024: cosa cambia per le aziende – 14 ottobre

    Formazione on line: D.lgs 62/2024: cosa cambia per le aziende – 14 ottobre

    Le recenti novità legislative stanno ridefinendo il sistema di valutazione della disabilità e introducono cambiamenti che le aziende devono conoscere per gestire in modo efficace percorsi di inclusione lavorativa, accomodamenti ragionevoli e rapporti con i lavoratori con disabilità.

    Per approfondire questi temi, nell’ambito del progetto Rencontrer, finanziato da Città Metropolitana di Milano attraverso il Piano Emergo e promosso da CSeL Consorzio Sociale, organizziamo un webinar di aggiornamento rivolto a responsabili HR, disability manager, imprenditori e professionisti delle risorse umane.

    📅 14 ottobre 2026
    🕒 14.30 – 16.30
    💻 Online su Zoom

    🎤 Relatori: Studio Legale Dehò Masserelli

    Durante l’incontro approfondiremo:

    ✅ le principali novità introdotte dalla nuova normativa sulla disabilità;
    ✅ gli impatti per le imprese e la gestione delle risorse umane;
    ✅ obblighi, opportunità e aspetti organizzativi;
    ✅ spazio finale per domande e confronto con gli esperti.

    La partecipazione è gratuita.

    👉 Iscriviti qui: Modulo di iscrizione

    Un’occasione per comprendere i cambiamenti in corso e trasformare gli adempimenti normativi in una leva per costruire contesti di lavoro più inclusivi e sostenibili.

  • Cerchiamo 1 assistente sociale per Varese e Sesto Calende

    Cerchiamo 1 assistente sociale per Varese e Sesto Calende

    📢 CSeL cerca un/una Assistente Sociale

    Siamo alla ricerca di 1 Assistente Sociale, con iscrizione all’Albo, da inserire nelle nostre équipe impegnate nei Patti di Inclusione Sociale per i percettori di Assegno di Inclusione (ADI).

    📍 Territorio: Ambiti territoriali di Varese e Sesto Calende
    👥 Ruolo: case manager all’interno di un’équipe multidisciplinare
    📄 Contratto: tempo pieno e determinato, CCNL Cooperative Sociali
    📅 Disponibilità: dal lunedì al venerdì
    💻 Benefit: cellulare e computer aziendale

    Se sei un/una professionista dell’area sociale e vuoi lavorare in un contesto orientato all’inclusione e alla presa in carico delle persone, questa potrebbe essere l’opportunità che stai cercando.

    👉 Candidature entro il 30 settembre 2026

    🔗 Tutti i dettagli e la possibilità di candidarsi:
    https://www.job4good.it/offerta-lavoro/assistente-sociale-con-iscrizione-allalbo/?utm_source=rss#038;utm_medium=rss&utm_campaign=assistente-sociale-con-iscrizione-allalbo

  • Incentivi per l’assunzione di giovani con disabilità nel Terzo Settore: fino a 12.000 € e contributo mensile

    Incentivi per l’assunzione di giovani con disabilità nel Terzo Settore: fino a 12.000 € e contributo mensile

    È stato pubblicato il nuovo decreto della Ministra per le Disabilità che mette a disposizione 25 milioni di euro (a valere sul Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità) per promuovere l’inserimento lavorativo stabile dei giovani con disabilità negli Enti del Terzo Settore.

    La misura rifanzia e rinnova l’incentivo già sperimentato con successo con l’art. 28 del Decreto Lavoro (D.L. 48/2023).

    Di seguito tutte le informazioni utili relative a beneficiari, destinatari, contributi previsti e tempistiche.

    👥 Chi sono i Destinatari

    L’agevolazione è rivolta all’assunzione di persone con disabilità che soddisfino i seguenti requisiti:

    • Età: Non aver ancora compiuto 35 anni alla data dell’assunzione.
    • Inquadramento: Essere assunti ai sensi della Legge 68/1999 (collocamento mirato).
    • Contratto di lavoro:
      • Assunzione a tempo indeterminato.
      • Sono ammesse le trasformazioni di contratti a termine in contratti a tempo indeterminato (anche a tempo parziale).
      • Le mansioni devono essere coerenti con lo statuto dell’ente.

    🏢 Chi sono i Beneficiari

    Il contributo economico non è erogato direttamente al lavoratore o alla lavoratrice, ma deve essere richiesto dal datore di lavoro. Possono fare domanda esclusivamente gli Enti del Terzo Settore (ETS) iscritti al RUNTS, tra cui:

    • Organizzazioni di Volontariato (ODV)
    • Associazioni di Promozione Sociale (APS)
    • Imprese sociali e Cooperative sociali
    • Fondazioni ed altri enti riconosciuti del Terzo Settore

    Requisiti d’accesso per gli enti:

    • Regolarità con il DURC.
    • In regola con gli obblighi della Legge 68/99 e con le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
    • Rispetto del regime europeo degli aiuti “de minimis”.
    • Assenza di sanzioni o violazioni relative alle assunzioni protette nei tre anni precedenti.

    💶 A quanto ammonta l’incentivo

    L’importo erogabile all’ente si articola in due componenti:

    1. Contributo una tantum: Fino a 12.000 € per ogni nuova assunzione.
    2. Quota mensile: 1.000 € al mese per ciascun mese di lavoro decorrente dalla data di assunzione fino al 31 dicembre 2026 (calcolata pro-rata per le frazioni di mese).

    Nota di continuità: Il contributo viene erogato solo se il rapporto di lavoro prosegue senza interruzioni; in caso di cessazione anticipata prima del 31 dicembre 2026, l’importo non spetta. Il beneficio non è riconosciuto se per lo stesso lavoratore è già stato fruito il precedente contributo ex art. 28 DL 48/2023.

    📅 Tempistiche e Modalità di Domanda

    • Finestra temporale per le assunzioni: Il beneficio si applica a tutte le assunzioni o stabilizzazioni effettuate tra la data di adozione del decreto e il 31 dicembre 2026.
    • Scadenza domande: Le istanze devono essere inviate entro e non oltre il 31 dicembre 2026.
    • Procedura di invio: Le domande dovranno essere trasmesse per via telematica tramite l’apposito formulario rilasciato dal Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità.
    • Erogazione: L’importo spettante verrà accreditato in un’unica soluzione previa verifica dei requisiti e pubblicazione degli elenchi dei beneficiari.
  • Programma GOL: andamento delle attività presso la sede di Cavenago

    Programma GOL: andamento delle attività presso la sede di Cavenago

    Dal 2022, Area Lavoro CSeL – sede di Cavenago – è impegnata nella gestione delle doti del Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori), iniziativa nazionale finanziata dall’Unione Europea nell’ambito del PNRR e finalizzata a rafforzare l’occupabilità delle persone disoccupate.

    Il programma, attualmente in corso e con conclusione prevista ad agosto 2026, prevede l’attivazione di percorsi personalizzati di orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro. Possono accedervi tutte le persone disoccupate, comprese quelle che beneficiano di strumenti di sostegno al reddito, come NASpI.

    Risultati 2025

    Nel corso del 2025, le attività realizzate dalla sede di Cavenago hanno prodotto i seguenti risultati:

    • 37 persone prese in carico
    • 18 inserimenti lavorativi
    • 14 percorsi formativi avviati
    • 17 tirocini attivati

    Questi dati confermano la continuità e l’efficacia delle azioni messe in campo nell’ambito delle politiche attive del lavoro.

    Andamento negli anni precedenti

    L’attività della sede si è sviluppata in modo progressivo negli anni precedenti, evidenziando risultati significativi già dalle prime fasi di attuazione del programma:

    Anno 2024

    • 40 percorsi attivati
    • 30 inserimenti lavorativi
    • 7 percorsi formativi
    • 6 tirocini attivati

    Anno 2023

    • 38 percorsi attivati
    • 28 inserimenti lavorativi
    • 2 percorsi formativi
    • 3 tirocini attivati

    L’analisi dei dati evidenzia un andamento complessivamente positivo e una crescente articolazione degli interventi, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo dei percorsi formativi e delle esperienze di tirocinio.

    L’impegno dell’équipe della sede di Cavenago si inserisce nel quadro più ampio degli obiettivi del Programma GOL, contribuendo in modo concreto al reinserimento lavorativo e al rafforzamento delle competenze delle persone coinvolte.

    Le attività proseguiranno nel corso del 2026, in coerenza con le finalità del programma e con l’attenzione costante alle esigenze del territorio.

  • Sono in arrivo le Doti Inserimento Lavorativo (D.I.L.)

    Sono in arrivo le Doti Inserimento Lavorativo (D.I.L.)

    In arrivo una nuova misura di politica attiva del lavoro

    Regione Lombardia si prepara a lanciare la Dote Inserimento Lavorativo (D.I.L.), una delle principali novità nel panorama delle politiche attive regionali, che si affianca e segue il programma GOL (Garanzia Occupabilità Lavoratori).

    Cos’è la D.I.L.

    La Dote Inserimento Lavorativo è una misura regionale che finanzia percorsi gratuiti di orientamento, formazione professionale e accompagnamento al lavoro, rivolti a cittadini e cittadine disoccupati o inoccupati residenti o domiciliati in Lombardia.

    L’obiettivo è favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, supportando i partecipanti nell’acquisizione di competenze professionali concrete e immediatamente spendibili nel mercato del lavoro.

    Le D.I.L. dovrebbero essere una misura ponte verso un sistema più strutturato delle politiche per la politiche attive.

    A chi si rivolge

    Possono accedere ai percorsi finanziati dalla D.I.L. le persone disoccupate residenti o domiciliate in Lombardia in possesso dei requisiti previsti dal bando.

    I dettagli completi saranno resi noti non appena il bando sarà ufficialmente pubblicato sui canali di Regione Lombardia.

    CSeL protagonista: da GOL alle D.I.L.

    CSeL è da tempo operatore accreditato da Regione Lombardia per i servizi al lavoro. Nell’ambito del programma GOL, CSeL ha attivato e gestito con successo percorsi di riqualificazione e reinserimento lavorativo a favore di cittadini e lavoratori del territorio.

    In continuità con questa esperienza, CSeL sarà tra gli operatori che gestiranno i percorsi D.I.L., garantendo ai beneficiari un accompagnamento qualificato e personalizzato verso una nuova occupazione.

    Come restare aggiornati

    Il bando D.I.L. è attualmente in fase di attivazione e dovrebbe essere pubblicato entro il primo luglio. Non appena Regione Lombardia renderà pubblici i dettagli operativi, CSeL provvederà a comunicare tempestivamente le modalità di accesso ai percorsi.

  • riseUP – futuri possibili insieme

    riseUP – futuri possibili insieme

    Un progetto territoriale che accompagna minorenni e neomaggiorenni coinvolti nella giustizia minorile in percorsi di autonomia, attraverso interventi educativi, supporto multidisciplinare e opportunità di inclusione lavorativa.

    riseUP è un progetto rivolto a minorenni e neomaggiorenni del Nord Milano coinvolti nel sistema della giustizia minorile. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra enti pubblici e organizzazioni del privato sociale con l’obiettivo di costruire percorsi integrati di accompagnamento verso l’autonomia, attraverso interventi educativi, supporto psicologico e opportunità di attivazione lavorativa.

    Il progetto si inserisce nel solco delle esperienze territoriali sviluppate negli anni precedenti, in particolare Loading, Reload e Reload 2.0, che hanno contribuito a sviluppare nel territorio un modello di intervento fondato sulla collaborazione tra servizi sociali, sistema educativo e mondo del lavoro.

    Il contesto

    Molti giovani coinvolti nei percorsi della giustizia minorile sperimentano situazioni di fragilità che possono ostacolare il loro percorso di crescita: difficoltà di inclusione sociale e lavorativa, fragilità sul piano emotivo e relazionale, esperienze scolastiche discontinue e una frammentazione degli interventi tra i diversi servizi del territorio.

    Queste condizioni rischiano di generare una situazione di blocco nei percorsi di autonomia, rendendo più difficile per i giovani costruire prospettive positive per il proprio futuro.

    Gli obiettivi del progetto

    riseUP intende rispondere a questi bisogni costruendo percorsi di accompagnamento personalizzati e multidisciplinari, capaci di integrare le diverse dimensioni del sostegno.

    Il progetto coinvolgerà 82 giovani del Nord Milano, sottoposti a provvedimenti dell’autorità giudiziaria e spesso esclusi dai circuiti formativi e lavorativi.

    L’obiettivo è favorire:

    • lo sviluppo di competenze personali e relazionali
    • il rafforzamento dell’autostima e della capacità di progettazione del proprio futuro
    • l’accesso a opportunità concrete di inclusione sociale e lavorativa

    Il lavoro come opportunità di crescita

    All’interno del progetto, il lavoro rappresenta uno strumento centrale di inclusione e di costruzione dell’identità adulta.

    L’attivazione di tirocini costituisce un passaggio fondamentale del percorso: non si tratta solo di esperienze di apprendimento tecnico, ma di contesti relazionali e formativi in cui i giovani possono sperimentarsi, acquisire competenze trasversali e sviluppare un rapporto positivo con le regole e con la comunità.

    Le aziende che partecipano al progetto diventano parte attiva del percorso di inclusione, contribuendo a creare contesti di apprendimento concreti e opportunità di responsabilizzazione progressiva.

    Un accompagnamento multidisciplinare

    I percorsi sono sostenuti da équipe multidisciplinari composte da educatori, operatori sociali e tutor del lavoro, che garantiscono accompagnamento costante sia ai giovani sia alle aziende ospitanti.

    Questo lavoro di mediazione e monitoraggio consente di:

    • sostenere i giovani nelle fasi più delicate del percorso
    • supportare le aziende nella gestione delle esperienze di tirocinio
    • favorire la continuità e la qualità degli inserimenti lavorativi

    Una rete territoriale per l’inclusione

    Uno degli elementi centrali di riseUP è la governance condivisa tra istituzioni, servizi e tessuto economico locale. Il progetto valorizza infatti la collaborazione tra i diversi attori del territorio, con l’obiettivo di rafforzare le reti di inclusione e costruire risposte più efficaci e coordinate.

    Gli esiti attesi riguardano non solo il miglioramento delle condizioni individuali dei giovani – in termini di benessere, competenze e partecipazione attiva – ma anche il rafforzamento della responsabilità condivisa nei processi di inclusione sociale.

    In questa prospettiva, il coinvolgimento delle aziende rappresenta un elemento strategico: i luoghi di lavoro possono diventare spazi generativi di crescita, apprendimento e integrazione sociale.

    Contatti

    Per informazioni sul progetto:

    Marina Appicciutoli
    Area Lavoro – CSeL – Consorzio Sociale Est Milano
    📧 marina.appicciutoli@consorziocsel.it

  • È partito “Forme Possibili” – Inclusione e benessere lavorativo nelle aziende

    È partito “Forme Possibili” – Inclusione e benessere lavorativo nelle aziende

    Ha preso ufficialmente avvio “Forme Possibili”, il progetto promosso da Consorzio CSeL – Area Lavoro – dedicato a sostenere le aziende nei percorsi di inclusione e mantenimento lavorativo delle persone con disabilità (ex L. 68/99).

    L’obiettivo è chiaro: trasformare un obbligo normativo in un’opportunità concreta per migliorare il clima aziendale, rafforzare le competenze interne e favorire ambienti di lavoro più inclusivi ed efficienti.

    Il progetto è finanziato dalla Provincia di Monza e della Brianza attraverso il Piano LIFT, che sostiene iniziative territoriali dedicate all’inclusione lavorativa.

    Cosa prevede il progetto

    “Forme Possibili” mette a disposizione delle aziende partner consulenza e formazione gratuite attraverso diverse azioni:

    🔹 Analisi dei fabbisogni organizzativi
    Valutazione delle postazioni e dei carichi di lavoro per facilitare inserimenti lavorativi efficaci e sostenibili.

    🔹 Supporto a tutor aziendali e responsabili
    Formazione pratica per gestire comunicazione, relazioni e dinamiche di squadra in presenza di lavoratori fragili.

    🔹 Disability management
    Consulenza su normativa, incentivi e percorsi di riconoscimento dell’invalidità per dipendenti già in forza.

    🔹 Monitoraggio e mediazione sul posto di lavoro
    Affiancamento costante per prevenire criticità e facilitare il dialogo tra azienda e lavoratore.

    🔹 Accomodamenti ragionevoli
    Studio di soluzioni organizzative e tecniche per aumentare autonomia e sostenibilità del lavoro.

    🔹 Esperienza MIND – Mostra Interattiva sulla Disabilità
    Un percorso esperienziale di sensibilizzazione che aiuta i dipendenti a comprendere le diverse condizioni di disabilità e a sviluppare empatia e collaborazione.

    Le aziende partner

    Il progetto coinvolge importanti realtà del territorio e del settore retail e della ristorazione:

    • Mannarino
    • Carrefour (GS)
    • Leroy Merlin
    • La Piadineria
    • MD

    Come capofila, il Consorzio CSeL coordina il progetto mettendo a disposizione le proprie competenze nell’accompagnamento al lavoro, nella mediazione aziendale e nella costruzione di percorsi di inclusione sostenibili.

    💡 Inclusione, organizzazione e benessere possono crescere insieme.
    “Forme Possibili” nasce proprio per dimostrarlo.

    Scopri tutti i progetti di CSeL in supporto alle aziende.

  • SAIL – un servizio di qualità per l’inserimento lavorativo – Report 2025

    SAIL – un servizio di qualità per l’inserimento lavorativo – Report 2025

    Nel 2025 il SAIL – Servizio di Accompagnamento e Inserimento Lavorativo – ha confermato il proprio ruolo come presidio territoriale fondamentale per l’inclusione socio-lavorativa delle persone più fragili.

    A fronte di 104 posti disponibili, sono state 149 le persone accompagnate nel corso dell’anno: un dato che racconta un servizio dinamico, capace di rigenerare opportunità e di rispondere in modo flessibile ai bisogni dei cittadini del Distretto 4.

    I risultati parlano chiaro:
    🔹 49 assunzioni realizzate nel 2025
    🔹 87 tirocini attivati (coinvolte 74 persone)
    🔹 72% degli utenti accompagnati in percorsi strutturati di ricerca attiva del lavoro
    🔹 62% coinvolti in tirocini
    🔹 36% seguiti con interventi educativi personalizzati

    Particolarmente significativo è il dato delle assunzioni: il 65% in aziende private, a conferma di un tessuto imprenditoriale sempre più disponibile a investire in inclusione. 23 inserimenti sono stati agevolati dalla L. 68/99 e dall’art. 14, mentre le restanti assunzioni sono avvenute nel mercato ordinario del lavoro.

    Il 60% delle persone seguite rientra nell’area della bassa contrattualità sociale: nuove povertà, fragilità socio-economiche, percorsi discontinui. SAIL non si limita a incrociare domanda e offerta, ma costruisce percorsi personalizzati, attivando la rete dei servizi territoriali, supporti educativi e, quando necessario, accompagnamenti psicologici.

    Nel 2025 è proseguito anche il lavoro con le imprese:
    ✔ 30 nuove realtà intercettate
    ✔ 31 convenzioni art. 11 attive
    ✔ 100 realtà produttive attivamente coinvolte

    Accanto all’inserimento lavorativo, il servizio ha gestito lo Sportello Assistenti Familiari (130 famiglie richiedenti) e i PUC legati all’Assegno di Inclusione e al SFL, confermando un approccio integrato alle politiche attive.

    Il successo del SAIL non si misura solo nei contratti firmati, ma nei percorsi di crescita, nell’autonomia conquistata, nella fiducia ricostruita.
    Dietro ogni numero c’è una persona che ha ritrovato uno spazio possibile nel mondo del lavoro.

  • Imprese che fanno la differenza – 10 febbraio 2026

    Imprese che fanno la differenza – 10 febbraio 2026

    L’equipe del progetto ERA in collaborazione con Università degli Studi dell’Insubria, Centro Servizi per il volontariato e Pares invitano le aziende al workshop dedicato al tema della violenza di genere e dell’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, che si terrà il prossimo 10 febbraio 2026.

     In un contesto sociale ed economico in costante evoluzione, il ruolo del mondo produttivo risulta determinante nel contrasto alla discriminazione e nel supporto all’autonomia delle donne. Il lavoro non rappresenta solo uno strumento di sostentamento economico, ma costituisce il fondamento per la riconquista della libertà, della dignità personale e dell’indipendenza per chi ha vissuto situazioni di violenza.

    L’evento mira a favorire un dialogo costruttivo tra istituzioni, centri antiviolenza, case rifugio e realtà imprenditoriali del territorio per:

    • Approfondire le dinamiche della violenza di genere e il suo impatto nel contesto lavorativo.
    • Presentare buone pratiche e incentivi per l’inclusione lavorativa di donne in percorsi di uscita dalla violenza.
    • Condividere strumenti concreti per rendere le aziende luoghi sicuri e promotori di una cultura della parità.

    PER PARTECIPARE: 

  • Disabilità, lavoro e “accomodamenti ragionevoli”: una sentenza che chiarisce diritti e doveri

    Disabilità, lavoro e “accomodamenti ragionevoli”: una sentenza che chiarisce diritti e doveri

    Con una sentenza importante (Corte d’Appello di Milano, 17 settembre 2025, n. 668), la giurisprudenza ribadisce un principio centrale del diritto antidiscriminatorio:
    👉 assegnare una lavoratrice con disabilità a una sede di lavoro più vicina al domicilio può costituire un accomodamento ragionevole.

    Il caso riguarda una lavoratrice con disabilità motoria, costretta a spostamenti quotidiani molto gravosi. A fronte della richiesta di trasferimento in una sede più prossima, l’azienda aveva opposto un rifiuto generico, parlando di difficoltà organizzative.
    La Corte ha invece chiarito che:

    ✔️ l’accomodamento ragionevole non si limita all’abbattimento delle barriere architettoniche
    ✔️ comprende anche misure organizzative, come il cambio di sede, quando sono proporzionate e sostenibili
    ✔️ spetta al datore di lavoro dimostrare che la misura richiesta comporti un onere sproporzionato
    ✔️ un rifiuto non motivato integra discriminazione diretta per disabilità

    In questo caso, la presenza di una sede vicina con mansioni analoghe e l’assenza di prove concrete sull’eccessiva onerosità hanno portato la Corte a ordinare il trasferimento e a condannare l’azienda al risarcimento del danno.

    💡 Per le imprese, questa sentenza è un richiamo alla necessità di affrontare il tema della disabilità con un approccio strutturato e consapevole.

    💼 Per chi si occupa di inserimento lavorativo, conferma che inclusione e sostenibilità organizzativa non sono in contrasto, ma possono e devono procedere insieme.

    Come consorzio sociale, lavoriamo ogni giorno proprio su questo terreno: affiancare le aziende nella costruzione di soluzioni ragionevoli, personalizzate e conformi alla normativa, capaci di tutelare i diritti delle persone e rafforzare l’organizzazione del lavoro.

  • ERA — Empowerment Resilienza Autonomia: un progetto per il reinserimento lavorativo di donne vittime di violenza

    ERA — Empowerment Resilienza Autonomia: un progetto per il reinserimento lavorativo di donne vittime di violenza

    Articolo pubblicato su Lavoro Sociale, numero 1, Volume 25, febbraio 2025

    di Francesca Puggioni e Rossana Ciancia

    ERA (Empowerment Resilienza Autonomia) nasce da un bando finanziato dalla Regione Lombardia e finalizzato a promuovere progetti e interventi di reinserimento lavorativo e/o di formazione professionale per donne che hanno subito violenza. È un progetto di CSeL — Consorzio-Società Cooperativa Sociale (soggetto capofila) che vede come partner tre centri antiviolenza della rete di Varese: Icore, EOS e Donna Sicura. A far parte della rete di partenariato sono anche la Cooperativa Baobab e la Cooperativa Lotta contro l’emarginazione, due realtà che gestiscono case rifugio in provincia di Varese.

    Le principali finalità del progetto sono l’empowerment femminile, il reinserimento lavorativo e la ripartenza economica e sociale delle donne che hanno subito violenza.

  • Sportello InLav a Somma Lombardo

    Sportello InLav a Somma Lombardo

    A Somma Lombarda è attivo lo Sportello PUA INLAV, gestito da Area Lavoro CSeL, un punto unico di accesso dedicato a persone vittime o a rischio di sfruttamento lavorativo.
    Lo sportello offre orientamento, presa in carico e accompagnamento per favorire l’emersione del lavoro sommerso e l’avvio di percorsi di inclusione socio-lavorativa, all’interno del Modello INLAV a governance pubblica.


    📍 Sede: Via Briante 28, Somma Lombardo (VA)
    🕒 Orari: lunedì dalle 16.00 alle 18.00 e altri due giorni su appuntamento
    📧 Email: inlav@comune.sommalombardo.va.it
    📞 Telefono: 334 6873326

    Un servizio territoriale integrato per la tutela dei diritti, della dignità e del futuro delle persone che lavorano.

    I PUA InLav si pongono l’obiettivo di sviluppare percorsi di intervento territoriali finalizzati a far emergere, contrastare i fenomeni di sfruttamento lavorativo e integrare strategie d’azione mirate all’inclusione socio-lavorativa.