Il 10 novembre, a chiusura del progetto Rencontrer, si è svolto un incontro sul “Benessere tra Lavoro e Disabilità” in cui si è parlato delle novità legislative introdotte dal Decreto 62/2024, dei progressi ottenuti dalle cooperative del Consorzio CSeL in quest’anno e delle nuove direzioni da intraprendere in vista dell’integrazione delle persone con disabilità nel mondo del lavoro.
A questa “Tavola Rotonda”, tenutasi allo Spazio Intergenerazionale di Gorgonzola, sono stati ospiti: Federico Ottolenghi, Direttore del settore Politiche del lavoro della Città Metropolitana di Milano; Giovanna e Carla Dehò, avvocate dello studio legale Dehò-Masserelli; Marco Alviti, dell’agenzia Idea; alcuni rappresentanti delle aziende che hanno collaborato al progetto Rencontrer e, infine, i soci delle cooperative del nostro consorzio.
Le politiche di sistema: l’intervento di Città Metropolitana
Il dott. Federico Ottolenghi ha collocato il progetto nel quadro più ampio delle politiche metropolitane per il lavoro e l’inclusione delle persone con disabilità. Ha ricordato come il Piano Emergo rappresenti uno degli strumenti più flessibili e sperimentali della programmazione pubblica, in grado di promuovere iniziative innovative oltre i canali tradizionali del collocamento mirato. Ottolenghi ha sottolineato l’importanza di accompagnare le aziende non solo nella fase di inserimento, ma anche nella gestione quotidiana dell’inclusione, e di costruire consapevolezza sul valore culturale dell’inclusione lavorativa
Il percorso di Rencontrer: formazione, aggiornamento e rete
Le avvocate Giovanna Dehò e Carla Dehò hanno illustrato i cambiamenti legislativi che ridefiniscono la disabilità secondo un approccio bio-psico-sociale e introducono il progetto di vita personalizzato. Il D.Lgs. 62/2024 ha unificato le valutazioni di invalidità e introdotto l’accomodamento ragionevole, mentre la Legge 106/2025 ha ampliato le tutele per i lavoratori con patologie gravi, prevedendo congedi e permessi aggiuntivi. Le relatrici hanno segnalato l’importanza di accompagnare le aziende nell’applicazione di queste norme.
Dalla teoria alla pratica: la prospettiva dei servizi territoriali
Marco Alviti, portavoce dell’agenzia Idea, ha presentato un progetto di accompagnamento dei ragazzi con disabilità verso la maggiore età, dalla fase di diagnosi a quella di stesura del Progetto di Vita. Con l’intento, dunque, di creare una rete di sostegno attorno ai ragazzi con disabilità che favorisca la comunicazione fra gli enti e i familiari; in modo da creare un progetto duraturo e a tutto tondo per lo sviluppo della persona, oltre che il suo inserimento nel mondo del lavoro.
Le esperienze delle aziende e delle cooperative sociali
Successivamente, abbiamo ascoltato le testimonianze di alcune aziende partner del progetto Rencontrer. Vi erano presenti Ruggero Mazzone, di Leroy Merlin; Daniele Mangiarotti, del Tubettificio Perfektüp e Alice Annoni, di Conad Superstore. Le loro esperienze dirette hanno messo in luce la complicata realtà dell’integrazione, dimostrando, tuttavia, l’enorme impatto che ognuno può avere per migliorare la vita (lavorativa e non) di un collega con disabilità.
Infine, Thomas Giglio (Cascina Biblioteca), Daniele Marchetti (Senza Frontiere) e Mariella Galessi (Castello) hanno contribuito con le loro preziose riflessioni a inquadrare la situazione attuale e tracciare la strada verso una sempre maggiore integrazione sul lavoro delle persone con disabilità.
Le conclusioni: un laboratorio permanente di inclusione
Nelle conclusioni, Roberto Codazzi ha sottolineato come Rencontrer sia stato un laboratorio territoriale permanente, in cui pubblico, privato e terzo settore hanno collaborato per rafforzare la cultura dell’inclusione. Il progetto lascia in eredità una rete di aziende più consapevoli, professionisti formati e relazioni consolidate. Rencontrer ha dimostrato che l’inclusione lavorativa è un percorso condiviso, che richiede formazione continua e innovazione sociale.



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